Da quando è arrivato in Italia non hai mai smesso di segnare, riuscendo già a entrare nei cuori di due tifoserie. Da Genova a Milano, Krzysztof Piatek sa parlare soltanto la lingua del goal, come ricorda bene il suo vecchio presidente Enrico Preziosi.
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Presente all'Assemblea di Lega odierna, il patron del Genoa ha parlato hai microfoni di 'Sky Sport', rivelando come le 7 reti già realizzate dal polacco in sole 6 partite con la maglia del Milan non siano una sorpresa.
"Mi aspettavo questo rendimento, altrimenti non l’avrei venduto a quelle cifre. Evidentemente è un giocatore importante molti non sono contenti tra i genoani per le cifre e tutto il resto, però è un’operazione che si doveva fare e l’abbiamo fatta".
Preziosi ha così sottolineato come la cessione di Piatek al Milan a gennaio per 35 milioni più bonus fosse inevitabile, visti i soli 5 milioni spesi la scorsa estate per portarlo in Italia. Una plusvalenza record per il Grifone, con il presidente rossoblu che ha voluto fare il suo pronostico circa quanti goal riuscirà a segnare il polacco entro fine stagione.
"A me Piatek non sorprende, credo che in una squadra dove ci sono più possibilità in attacco lui riesca a esprimersi al meglio. Il Milan ha molte più soluzioni, ha più possibilità di segnare e credo che arriverà oltre i 35 goal in gare ufficiali".
Cifre da capogiro, come quelle che potrebbe presto raggiungere il cartellino di Piatek, qualora la punta rossonera dovesse proseguire sulla strada intrapresa da inizio stagione. Su un'altra cosa però Preziosi è certo, il Milan difficilmente si priverà in futuro di questo giocatore.
"Il Milan non deve fare trading come noi, quindi credo che il Milan debba valorizzare il suo asset e il suo club: si fa fatica a rifiutare certe offerte, ma credo che per il Milan sia diverso. A meno che, come succede nel calcio, accadano cose folli, tipo 300 o 400 milioni offerti, e che possano venderlo”.
Da Piatek a Kouame, Preziosi ha infine parlato della possibile partenza del giovane ivoriano direzione Napoli la prossima estate. Una cessione che garantirebbe al Genoa una nuova plusvalenza, dimostrando nuovamente l'ottimo fiuto dei dirigenti rossoblu.
“Adesso pensiamo al campionato da finire, poi vedremo cosa succederà: siamo sempre nella convinzione che facciamo le cose per il bene della nostra società, anche se spesso questa cosa non è condivisa dai nostri tifosi perché vorrebbero giustamente vedere giocare i propri idoli con la loro squadra e con la loro maglia. Noi facciamo sempre quello che serve al Genoa in termini di investimenti per il domani sul discorso struttura, abbiamo sempre bisogno di risorse per fare andare avanti le cose in una certa maniera”.




