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PioliGetty Images

Il Milan torna al passato: Pioli (ri)studia il 4-3-3

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La sosta per gli impegni delle nazionali rappresenta un momento importante per i club e in particolar modo per allenatori e staff tecnico. Se da una parte molti calciatori sono impegnati con le rispettive selezioni, dall’altra lo stop offre la possibilità di lavorare quotidianamente sul campo per provare a cambiare qualcosa e limare i dettagli.

Il Milan sta ricaricando le batterie in vista di un finale di stagione che vedrà la formazione rossonera di Stefano Pioli impegnata su due fronti, ovvero la corsa ad un posto nella prossima Champions League in campionato e la fase finale della competizione per club più importante del ‘Vecchio Continente’ con la doppia sfida contro il Napoli valida per i quarti e in programma a metà aprile.

Il goal di Ibanez contro la Roma l’8 gennaio a San Siro aveva aperto una crisi dei rossoneri dal punti di vista dei risultati, con cinque sconfitte e una striscia di sette gare senza vittorie, e del rendimento difensivo.

A mancare in questa stagione e in particolare in quel periodo è stata proprio la retroguardia, troppo permeabile e incapace di serrare le fila e alzare il muro.

Sono 18 i goal subiti in sette gare tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Dalla Roma al Torino, con in mezzo l’eliminazione contro i granata in Coppa Italia e il pesante k.o per 3-0 nel derby di Riyadh contro i nerazzurri.

Stefano Pioli Inter MilanGetty

Una situazione d’emergenza che ha costretto Stefano Pioli a varare un cambio modulo e passare dal 4-2-3-1 alla difesa a tre per garantire maggiore copertura e offrire meno spazi agli avversari.

A partire dal derby di campionato contro l’Inter, disputato il 5 febbraio e perso per 1-0, i rossoneri hanno cambiato sistema di gioco passando ad un 3-4-3 (o 3-4-2-1) che ha portato gli effetti sperati: in nove gare sono stati sette i goal al passivo, di cui tre nell’ultima sfida alla Dacia Arena contro l’Udinese, con ben cinque clean sheet di cui due contro il Tottenham negli ottavi di Champions League.

Pioli, però, sta lavorando per un ritorno al passato. L’idea del tecnico del Milan è quella di utilizzare il 4-3-3, sistema di gioco già adottato nell’ultimo spaccato della passata stagione.

“Contro il Napoli, dopo la sosta, potremmo tornare alla vecchia difesa a quattro, valuteremo tutto. Dipenderà anche dalle nostre condizioni e dalle posizioni degli avversari”.

È stato lo stesso tecnico parmense a confermare la possibilità di un cambio modulo.

Tonali Calabria Kvaratskhelia Milan NapoliGetty

L’allenatore del Milan è pronto a rilanciare Calabria e Kjaer, con il primo che avrà l’arduo compito di fermare Kvaratskhelia, in un reparto completato da Tomori e Theo Hernandez.

Una nuova formula che prevede un centrocampo con Krunic, Bennacer e Tonali.

Il 4-3-3 aveva esaltato nel finale della passata stagione proprio il centrocampista della Nazionale, che con la presenza di Kessié e Bennacer aveva compiti più offensivi e la licenza di attaccare gli spazi e ricoprire il ruolo di attaccante aggiunto.

È successo nella sfida di Napoli, vinto 1-0 dai rossoneri grazie alla rete di Giroud, e nel finale di quella contro la Lazio, con il Diavolo che riuscì ad espugnare l’Olimpico col risultato di 2-1.

Le qualità di Bennacer e Krunic, che riescono a garantire maggiore equilibrio e una buona copertura, consentono a Pioli di riproporre il 4-3-3 con Tonali più libero di agire nella metà campo avversaria.

Un modulo ed interpreti che garantiscono nel contempo equilibrio alla formazione rossonera, ora chiamata alla prova del nove nel momento chiave della stagione, in cui si giocherà gli obiettivi ancora a disposizione.

La sosta sarà servita a lavorare sul sistema di gioco per un giusto mix tra tenuta difensiva e capacità di creare occasioni da goal? Le tre sfide in 16 giorni contro il Napoli tra campionato e Champions League saranno il miglior banco di prova per capire se davvero la retroguardia rossonera è tornata quella imperforabile che nella passata stagione ha fatto davvero la differenza nella volata Scudetto.

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