Il Milannon pensa soltanto al campo, tra l'impegno con l'Arsenal in Europa League e la rincorsa alla Champions in campionato. Fuori dal rettangolo da gioco, il proprietario Yonghong Li vive una fase cruciale e le scadenze incombono. Facciamo chiarezza sui prossimi eventi decisivi nel futuro del club rossonero.
Queste le tre cose che Yonghong Li deve affrontare a breve, secondo quanto riportato dalla 'Gazzetta dello Sport': le iniezioni di capitale da assicurare per portare a termine la stagione (che per la prima volta sono in ritardo), il rifinanziamento del debito con Elliott che incombe e l'incontro con la UEFA a Nyon per fornire le garanzie sulla solidità della società (strettamente legata all'iscrizione alle prossime coppe e non solo).
In tutto questo, nel mercato mondiale il Milan è percepito come azienda sul mercato, perché è molto complicato chiudere al meglio tutte queste scadenze e la proprietà rossonera ha già fatto capire di cercare ulteriori soci.
L'ultima offerta arrivata, diretta all'acquisto della maggioranza del club, arriva dagli Emirati Arabi. Il nome di riferimento è quello di Saeed Al-Falasi, membro di una famiglia nobile e proprietario del gruppo International Triangle, attivo in diversi settori, dal commercio all’edilizia al brokeraggio.
Non si sa nulla di più per il momento. L'unica cosa certa è che, anche se la scadenza per il rifinanziamento del debito con Elliott è fissata per ottobre, il Milan dovra dare conto all'UEFA verso il 20 aprile sullo stato della trattativa. In ballo c'è il futuro nelle coppe, ma non solo.
Nell'incontro a Nyon la dirigenza dovrà offrire all’UEFA la garanzia del rifinanziamento. In caso di esito positivo il panel del fair play concederà il tanto famoso "settlement"; in caso contrario il panel inquirente rinvierebbe la pratica a quello giudicante chiedendo l’esclusione dalle coppe. Opzione per adesso comunque improbabile, anche perché la UEFA non ha nessun interessa a vedere un club come il Milan escluso dagli impegni internazionali.

