Milan, Kessié è tornato intoccabile: la cura Pioli ha funzionato

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Quello ammirato nelle ultime settimane è un Franck Kessié tornato ad altissimi livelli. Gli affanni di inizio stagione sono solo un ricordo.

Quella che si sta avviando a ritmi serrati verso la conclusione, è stata una stagione in crescendo per Franck Kessié. Lo straordinario goal realizzato mercoledì sera contro il Parma, è stato solo la gemma che è andato ad impreziosire una prestazione già di suo eccellente.

Il centrocampista del Milan ha letteralmente dominato nella sua zona di campo, rivelandosi a tratti straripante. Potenza fisica, accortezza tattica, precisione in fase di impostazione e consueta capacità in fase di inserimento: quello visto a San Siro è stato un giocatore che ha semplicemente fatto la differenza e la cosa non sorprende più.

Quello che si è ripresentato in campo dopo il lungo stop imposto al campionato dal Coronavirus, è un Kessié tirato a lucido del quale Pioli non può fare a meno. I numeri d’altronde parlano chiaro: nonostante un calendario fittissimo che non lascia respiro, il mediano ivoriano è sempre stato schierato titolare e gli sono stati risparmiati solo pochi minuti finali delle sfide contro Lecce e Lazio quando il risultato era ampiamente acquisito.

Una fiducia incondizionata, quella che Pioli ha riposto in lui, che è stata ricambiata con prestazioni di livello assoluto e anche con tre goal realizzati nelle ultime tre uscite: come dire abbinare anche la qualità alla tanta quantità.

A favorire il ritorno di Kessiè ad altri livelli, anche ragioni prettamente tattiche. Sia con Gattuso che con Giampaolo, l’ivoriano veniva posizionato da mezzala a destra in un centrocampo a tre, oggi invece viene schierato in una mediana a due davanti alla difesa e spostato più a sinistra.

La cosa si è tramutata in meno possibilità di inserimento e corse verso la linea di fondo, ma anche una zona di campo più ampia nella quale sprigionare la sua potenza. Sistemato da frangiflutti davanti al pacchetto arretrato, nelle ultime settimane è spesso risultato un elemento quasi insuperabile per gli avversari e non ci sono dubbi che ci sia anche tanto di suo negli ultimi importanti risultati conseguiti dai meneghini.

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Gli affanni di inizio stagione sono ormai un lontano ricordo, tanto che lo stesso Stefano Pioli ha ammesso che quello di oggi è un Kessié diverso da quello di qualche mese fa.

“C’è stato qualche problema all’inizio, poi ci siamo capiti e adesso lui è indispensabile per il mio Milan. Anche nei momenti difficili della gara lui è sempre positivo e i compagni li riconoscono questa cosa”.

Quello che si era presentato ai blocchi di partenza del campionato era un giocatore mai sono stati negati i gradi di titolare, ma che troppo spesso incappava in partite sottotono. Ad inizio novembre, in particolare, furono in molti a metterlo in discussione e la mancata convocazione per una sfida di campionato contro la Juventus fece pensare ad un rapporto non proprio idilliaco con il suo allenatore.

Allora fu lo stesso giocatore a spiegare che dietro quella scelta di Pioli ci furono anche motivazioni disciplinari.

“Non è successo nulla di grave, mi trovo bene con lui. Nella settimana della Juve sono stato un po’ infortunato e poi sono arrivato un po’ in ritardo all’allenamento. E’ per questo motivo che non sono stato convocato, è stata una scelta del tecnico. Il fatto che poi mi ha fatto giocare di nuovo, fa capire che non ha niente contro di me ed io non ho nulla contro di lui”.

Una prima parte di stagione scivolata via tra alti e bassi alimentò anche le voci legate ad un possibile addio. Allora si parlò di un tentativo dell’Inter di portarlo in nerazzurro (al Milan piaceva tra l’altro Politano), ma alla fine la trattativa non decollò mai realmente.

Oggi si racconta di un Gattuso che lo vedrebbe benissimo nel suo Napoli, ma pensarlo lontano dal Milan adesso sembra un esercizio complicato. Kessié è tornato a fare la differenza ed è anche da giocatori come lui che i rossoneri vorranno ripartire nella prossima annata.

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