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Serie A

Milan-Inter, nervi tesi tra Biglia e Kessié: sfiorato lo scontro fisico

23:10 CET 17/03/19
Vecino Kessie Milan Inter Serie A
Attimi di grande nervosismo durante il Derby, Frank Kessié si è scagliato contro Biglia ed è stato trattenuto dai compagni in panchina.

Finale di Derby a nervi tesi per il Milan con Franck Kessié e Lucas Biglia che hanno sfiorato lo scontro fisico, evitato solo dall'intervento di alcuni compagni. L'ex centrocampista dell'Atalanta si è avvicinato pericolosamente all'argentino ed è stato trattenuto a stento da Abate, mentre Laxalt cercava di calmare Biglia.

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Secondo la ricostruzione dell'episodio fornita da 'Sky Sport', Biglia avrebbe rimproverato Kessiè per aver perso troppo tempo a uscire dal campo al momento del cambio. Cosa che evidentemente il centrocampista non ha digerito. L'ivoriano infatti al momento dello scontro con l'argentino era stato da poco sostituito, mentre Biglia ha guardato tutto il Derby dalla panchina dato che Gattuso ha preferito inserire Castillejo, Cutrone e lo stesso Conti.

A fine paritita proprio Gennaro Gattuso è initervenuto a 'Sky Sport' sull'argomento, commentando l'accaduto e la lite tra i due centrocampisti, definendola la seconda sconfitta della serata dopo quella nel risultato.

"Per come vedo il campo io è una cosa che non ci sta, per come io credo fortemente nel gruppo e nel lavoro quotidiano. Dell'accaduto risponderanno i diretti interessati e ne parleranno poi loro, ma la responsabilità è la mia e tutti sanno quanto io ci tengo alla disciplina, al rispetto della maglia. Oggi è stata una doppia sconfitta".

Pochi minuti dopo i due diretti interessati, Biglia e Kessié, hanno parlato a 'Sky Sport' chiarendo l'accaduto. L'ivoriano ha spiegato che il momento della partita e la carica emotiva lo hanno portato a reagire in quel modo.

"E' stata l'adrenalina del match, volevo vincere e quando sono uscito ero nervoso. Ma devo chiedere scusa a Lucas, che è più grande di me, come ho chiesto scusa a mister e compagni".

Ha fatto 'mea culpa' anche il centrocampista argentino, il più esperto dei due, come lui stesso ha voluto sottolineare.

"Dovevo capire il momento, lui sa perché ho detto certe cose. Abbiamo fatto una figuraccia, spiace per la società e la maglia che indossiamo. Tutti vogliamo vincere, ma quella cosa non andava fatta. Paolo Maldini ha fatto bene a venire, ora siamo qui a mettere la faccia. Mi vergogno, ho chiesto scusa. Io sono più grande e devo avere più tranquillità. La responsabilità dello sbaglio è mia".