#PrimeVolte
MILAN - Sarà il primo di tanti derby per Manuel Locatelli, uno dei simboli della rifondazione rossonera: il giovane centrocampista rossonero ha affrontato i cugini solo nelle giovanili, per lui sarà in ogni caso una serata 'storica'. Sognano di poter lasciare il segno alla loro primissima stracittadina anche Gianluca Lapadula e Mario Pasalic, ma chi ha più possibilità di vivere la magia del derby dal primo minuto sembra essere Gustavo Gomez, che ha vinto 4 dei 5 'Derby del Sur' disputati con il Lanus contro il Banfield. (Simone Gambino)
INTER - Joao Mario e Banega, Candreva e Ansaldi, e forse anche Gabigol. Sono loro i nerazzurri che, per la prima volta, vivranno l'ebbrezza del derby della 'Madunina'. Tutti loro hanno già avuto la possibilità di confrontarsi con altre stracittadine ma non con quella milanese. Tutti arrivano con la voglia di dimostrare: nessuno di loro finora è riuscito ad imporsi come previsto e il derby potrebbe essere per tutti loro l'occasione giusta. (Renato Maisani)
#JetLag
MILAN - Quello che dovranno cercare di smaltire al più presto Carlos Bacca e Gustavo Gomez, candidati ad una maglia da titolare nel derby. Il colombiano, che ha sempre fatto fatica al rientro dagli impegni con la Nazionale, ha disputato soltanto 14 minuti della sfida contro l'Argentina ed è tornato ad allenarsi ieri a Milanello, così come il centrale paraguayano, che ha lavorato in palestra dopo aver giocato per intero le gare contro Bolivia (decisa proprio da una sua sfortunata autorete) e Perù. Minutaggio più dosato per Honda, contro Oman e Arabia Saudita, ma il giapponese non sembra aver chance di entrare nell'undici iniziale. (SG)
INTER - Miranda, Banega, Murillo e Medel: sono loro i 4 reduci dalle fatiche sudamericane. Per Medel 90 minuti da difensore centrale nel successo del Cile (3-1) sull'Uruguay, per Banega panchina in Brasile-Argentina e 61' nel riscatto 'albiceleste' contro la Colombia, Miranda invece ha giocato entrambe le gare vinte dal Brasile contro Argentina e Perù. Per Murillo, infine, panchina in Colombia-Cile (0-0) e maglia da titolare in Argentina-Colombia (3-0). Nagatomo è invece sceso in campo martedì col Giappone, nel 2-1 contro l'Arabia Saudita. Il dato che emerge è che tutti sono scesi in campo nella gara più recente, il che - sommato alle fatiche del viaggio - potrebbe anche influenzare le scelte di formazione di Pioli che con loro non ha praticamente mai lavorato. (RM)
#MadeinChina
MILAN - Seppur ancora in attesa del closing sul fronte rossonero, sarà di fatto il primo derby cinese della storia, segno del cambiamento epocale che stanno vivendo le due realtà milanesi: un colpo al cuore per i nostalgici delle grandi sfide tra meneghini doc come Berlusconi e Moratti. Il futuro 'frontman', in casa Milan, si chiama Yonghong Li, il misterioso uomo d'affari che sta traghettando il Diavolo verso Oriente. (SG)
INTER - Sebbene le figure di Moratti e Thohir continuino a far parte del presente dell'Inter, a differenza dei cugini rossoneri i nerazzurri sono ormai di proprietà cinese. Il gruppo Suning, che fa capo a Jindong Zhang - il 403° uomo più ricco al Mondo - è proprietario di circa il 70% delle quote azionarie del club che, di fatto, è ormai passato di mano. La sessione estiva di mercato è stata la prima "made in China" e ha portato tanti rinforzi di qualità, proprio ciò che sperano i cugini del Milan. (RM)
#VitaDaBomber
MILAN - 6 reti in 12 presenze, un rapporto minuti/goal migliore rispetto a quello della scorsa stagione (1 goal ogni 142 minuti quest'anno, 1 ogni 175 nel 2015/16), ma un digiuno che dura ormai dal 2 Ottobre: un'eternità per un bomber doc come Carlos Bacca, che Montella spera di rivedere al top nel derby. L'exploit di Lapadula potrebbe essere l'innesco giusto per la reazione del colombiano, che resta fondamentale nello scacchiere rossonero. (SG)
INTER - Dici bomber, dici Icardi. Dei 19 goal messi a segno in stagione dall'Inter, ben 11 (il 57%) portano la firma dell'attaccante argentino. Numeri impossibili da sottovalutare che evidenziano anche una sorta di 'Icardi-dipendenza', per lo meno legata ai goal. Il numero 9 è indubbiamente l'uomo simbolo della compagine nerazzurra ed è a lui che i tifosi, volenti o nolenti, dovranno appiglarsi anche in chiave derby. (RM)
#Identità
MILAN - Quella che è riuscito a dare Montella al suo Milan in pochi mesi, un'identità giovane e fortemente italiana: da Donnarumma a De Sciglio, da Romagnoli a Locatelli, il Diavolo ha trovato nuove certezze e speranze. Il cammino per vedere il Milan spettacolare che aveva in mente il tecnico napoletano quando si è insediato sulla panchina rossonera è ancora lungo: per adesso ha privilegiato più la sostanza che la forma... (SG)
INTER - L'Inter è ancora in cerca d'identità. Per di più adesso che, per la terza volta in stagione, sulla panchina nerazzurra siederà un allenatore al debutto. Se è vero che Pioli ha avuto a disposizione due settimane (o quasi) per entrare a contatto con l'ambiente, è altrettanto vero che lo ha fatto con pochissimi giocatori a disposizione. (RM)
#Sorprese
MILAN - Sulla carta poco spazio per grandi sorprese in casa Milan: dal punto di vista tattico il 4-3-3 è una certezza che Montella non andrà ad intaccare proprio nel derby, sugli uomini le scelte sembrano ormai indirizzate, con il blocco dei titolari e un solo cambio obbligato, Gomez al posto dell'infortunato Romagnoli. L'asso nella manica però, soprattutto a gara in corso, potrebbe essere Mario Pasalic, passato in poche settimane da oggetto misterioso a nuova, intrigante risorsa. Il croato ha gamba, doti tecniche e balistiche: un'opzione importante per rompere gli equilibri. (SG)
INTER - Con appena 18 minuti messi insieme fin qui, Gabigol è stato fin qui il grande enigma della stagione dell'Inter. Tuttavia, potrebbe essere proprio lui la mina vagante, la sorpresa, la scheggia impazzita del match. Pioli, a differenza di quanto fatto da De Boer prima e Vecchi poi, potrebbe affidarsi a lui per cambiare le sorti del derby, magari a partita in corso. (RM)
#Mister

MILAN - Miglior avvio di stagione dall'anno dell'ultimo Scudetto rossonero targato Allegri, +5 sul parziale ottenuto da Mihajlovic con quasi gli stessi uomini a disposizione, +8 sui cugini nerazzurri: Montella rappresenta il deus ex machina di questo Milan che è tornato ad occupare posizioni nobili della classifica, dopo anni di stenti e difficoltà. L'Aeroplanino raccoglie consensi sia in società che tra i tifosi, una vittoria nel derby darebbe ulteriore autorevolezza alla candidatura del Diavolo per un posto Champions. (SG)
INTER - Debutto col botto per Stefano Pioli, che bagnerà il suo esordio in nerazzurro in occasione di un match dal valore davvero speciale. Le pressioni su di lui saranno parecchie: l'Inter ha bisogno di punti e fiducia e, dall'altra parte, c'è un Milan che sta volando rendendo ancor più amaro l'avvio di stagione dei supporters interisti. Una vittoria significherebbe molto, una sconfitta sarebbe invece una doppia mazzata per i nerazzurri che, oltre al ko, si ritroverebbero a dover sopportare anche l'entusiasmo dei cugini. (RM)
#PortaAPorta
MILAN - E' ormai l'uomo-copertina di questo Milan, nonché il nome più chiacchierato dell'ultimo periodo, ma Gigio Donnarumma ha imparato presto a gestire la pressione. A 17 anni è già un pilastro nel suo club, l'erede designato di Buffon in Nazionale e il portiere più ambìto al mondo. Con Skorupski e Berisha è anche il numero uno che ha chiuso più partite (5) con la porta inviolata in questa Serie A: riuscirà a tenere la saracinesca abbassata anche nel derby, come già gli era accaduto il 31 Gennaio 2016 nel suo primo e unico derby finora disputato? (SG)
INTER - Samir Handanovic è ormai alla sua quinta stagione da portiere dell'Inter e, tra (tanti) alti e (pochi) bassi è spesso stato uno dei punti di forza della compagine nerazzurra. A differenza dei portieri della sua "fascia", Handanovic offre meno continuità di rendimento, alternando qualche - seppur rara - papera a interventi miracolosi. Inter-Cagliari è l'emblema del portiere interista: interventi da applausi prima di combinare la frittata costata la sconfitta alla squadra all'epoca guidata da De Boer. Nei big-match solitamente lo sloveno tende ad esaltarsi: succederà anche stavolta? (RM)
#XFactor
MILAN - E' al talento di Suso e Niang che Montella si affida per risolvere questo derby: è dalle giocate dei due giovani, frizzanti esterni d'attacco che passano le speranze dei rossoneri, sono loro ad accendere la scintilla, in particolar modo nelle ripartenze. Lo spagnolo è il terzo giocatore di movimento più utilizzato dal tecnico finora, un autentico punto fermo del nuovo Milan: con i suoi tagli e il suo educatissimo sinistro ha già dimostrato di poter illuminare la manovra. Il francese è invece la scheggia impazzita, l'uomo in grado di cambiare ritmo e di spaccare in due le difese avversarie: viene da un periodo sottotono, anche lui, come Bacca, è a caccia di un goal che manca ormai da diverse giornate. (SG)
INTER - Detto di Icardi, è all'estro di Joao Mario che Pioli potrebbe affidarsi per tingere il derby di nerazzurro. Il centrocampista portoghese, dotato della personalità giusta e già protagonista in gare molto importanti, sembra avere le qualità e per riuscire ad azzeccare la giocata decisiva. Importante sarà anche la prestazione di Miranda: se il brasiliano sfodererà una delle prove alle quali ha abituato la tifoseria nerazzurra, per Niang e compagni sarà difficile far male ad Handanovic. (RM)
#DerbyMilano
MILAN - Entusiamo, fiducia, serenità: il popolo rossonero si avvicina a questo derby con uno spirito positivo che non si vedeva da tanti anni. Merito di una classifica tornata a sorridere ai tifosi del Milan, ringalluzziti anche dalle peripezie dei cugini nerazzurri. Pur con la consapevolezza di non avere una rosa eccelsa dal punto di vista tecnico, sulla sponda rossonera dei Navigli si respira un'aria di speranza, di cambiamento. (SG)
INTER - Non è un gran momento in casa Inter e i tifosi, seppur fiduciosi nel cambio alla guida tecnica, daranno un peso molto particolare al derby. Come detto, al di là dei punti importanti che la stracittadina potrebbe regalare, l'esito della sfida contro il Milan peserà molto sul piano del morale. Spegnere gli entusiasmi dei cugini rossoneri e, contestualmente, dare una scossa firmata dal nuovo allenatore potrebbero fornire un'iniezione di fiducia niente male a tutto l'ambiente. Sarà così? (RM)
