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 calabria milan bolognaGetty Images

Milan fermato anche dal Bologna: tabù 'piccole' per i rossoneri

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Il Milan impatta a San Siro e viene fermato sullo 0-0 dal Bologna. Un risultato che consente ai rossoneri di mantenere la vetta del campionato di Serie A seppur con un distacco ridotto sulle rampanti inseguitrici che rispondono ai nomi di Napoli e Inter.

Morale della favola, quello che aveva tutti i connotati del weekend buono per tentare il primo allungo in classifica, ha riservato il finale opposto: il Diavolo non approfitta del turno 'favorevole' mentre Napoli e Inter firmano la doppia impresa sul campo di Atalanta e Juventus. Il tutto per una classifica che ora recita: Milan 67, Napoli 66 e Inter 63. Senza dimenticare che i nerazzurri hanno ancora una gara da recuperare, proprio con il Bologna.

"Un'occasione mancata". L'ha definita così il tecnico milanista Stefano Pioli al culmine di un match che ha visto Ibrahimovic e compagni inscenare un vero e proprio assalto alla porta difesa da Skorupski: come confermato da Opta, il Milan ha effettuato ben 33 conclusioni verso la porta senza trovare la via del goal. A suo modo un primato mai registrato prima d'ora in massima serie. Su tutti, è stato Rafael Leão a provarci con maggiore frequenza: il portoghese in maglia numero 17 ha calciato ben otto volte dalle parti del portiere polacco, ma senza fortuna. L'attaccante lusitano non era mai andato così tante volte alla conclusione in un singolo match di Serie A.

Ciò che lascia in eredità il verdetto del 'Meazza' è che, ancora una volta, il Milan ha lasciato per strada punti vitali nella corsa al tricolore contro una cosiddetta 'piccola'. Lo 0-0 contro la truppa Mihajlovic è soltanto l'ultimo di una serie di battute d'arresto tutt'altro che preventivabili contro avversari decisamente alla portata.

Il pensiero va inevitabilmente ai pareggi con Salernitana e Udinese. Passi falsi che hanno contribuito a mantenere sempre più compatta e serrata la lotta al vertice: a Salerno, il Milan è andato addirittura sotto 2-1, acciuffando il pari con Rebic soltanto a tredici dalla fine. La settimana dopo è maturata un'altra 'x', questa volta tra le mura amiche contro l'Udinese: vantaggio di Leão prima del contestato pari di Udogie. E pensare che contro i friulani anche la gara d'andata si era chiusa in parità, con i rossoneri salvati in extremis: vantaggio di Beto in apertura e pareggio di Ibrahimovic al 92'.

Per la serie 'rimpianti', è impossibile non menzionare il doppio e clamoroso tonfo interno contro Sassuolo e Spezia: il 28 novembre, i rossoneri vengono travolti in casa dal Sassuolo con un perentorio 3-1 griffato dallo show di Berardi e Scamacca. Ancora più clamoroso è quanto si verifica contro i liguri all'imbocco dell'anno nuovo: è il 17 gennaio e tra mille polemiche - vedasi goal vittoria non convalidato a Messias per mancata concessione del vantaggio - lo Spezia sbanca San Siro grazie alla zampata di Gyasi al 96'.

E se come si suol dire, lo Scudetto passa dalla capacità di fare proprie questo tipo di partite, è evidente come in casa Milan si auspichi ad una repentina inversione di tendenza alle porte del rush finale che vale il titolo.

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