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Giroud Saelemaekers MilanGetty

Il Milan non sa più vincere i derby: quarto k.o. di fila con zero goal fatti

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La delusione è ancora palpabile (e non potrebbe essere altrimenti), mista alla consapevolezza dell'inferiorità tecnica palesata in 180 minuti: il Milan è fuori dalla Champions League e, il prossimo 10 giugno, a giocarsi la vittoria in finale sarà l'Inter.

Doppio Euroderby senza storia, vero e proprio segnale di resa da parte di una squadra che soltanto un anno fa festeggiava lo Scudetto, vinto al culmine di una cavalcata incredibile e contro gli stessi avversari che, tra andata e ritorno della semifinale, si sono dimostrati più forti e attrezzati dal punto di vista della rosa.

I ragazzi di Pioli devono fare i conti con la quarta sconfitta consecutiva nella stracittadina, all'interno di un 2023 da incubo sotto questo aspetto: la prima batosta era arrivata in Supercoppa a Riyadh, seguita dall'1-0 del match di ritorno in campionato; questa sei giorni tremenda ha poi ritoccato verso il basso il rendimento, caratterizzato dall'incapacità di bucare la porta di Onana.

Nessuna rete negli ultimi quattro derby, tutti contraddistinti da una fase offensiva che definire apatica è quasi un complimento: di grattacapi seri per Onana non ce ne sono mai stati, fatta eccezione, forse, per il tiro di Diaz nella fase iniziale della gara di ieri che, in caso di esito positivo, avrebbe potuto dare un senso diverso alla sfida e alla storia della qualificazione.

Se non si accendono Giroud e Leão che insieme - tanto per intenderci - hanno segnato un solo goal in più di Lautaro, per la truppa di Pioli si fa durissima: il francese non timbra il cartellino dall'1-1 di Napoli del 18 aprile, quando era stato proprio il portoghese a fornirgli l'assist decisivo; l'ex Lille non trova la rete dal 23 dello stesso mese, e la recente elongazione muscolare non lo ha di certo aiutato a sbloccarsi.

Quello del goal è un problema da risolvere al più presto, per non compromettere ulteriormente la corsa verso un posto nella prossima Champions. Eguagliato, peraltro, il numero (3) di match consecutivi conclusi senza segnare nell'era Pioli: come avvenne nella stagione 2019/20 in occasione del famigerato 0-5 di Bergamo, individuato come il punto più basso della gestione del tecnico emiliano.

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