La sconfitta di Firenze interrompe la striscia positiva del Milan e pone nuovi interrogativi sul futuro rossonero. A deludere è stata tutta la squadra, apparsa disattenta e poco cattiva in ogni zona del campo ma l'occhio cade inevitabilmente sul reparto offensivo.
Senza lo squalificato Rafael Leao, infatti, Pioli ha concesso un'altra occasione a Charles De Ketelaere. Il belga, schierato alle spalle di Giroud, si è acceso davvero troppo poco per riuscire a incidere confermando una timidezza che inizia a preoccupare.
L'investimento compiuto la scorsa estate dalla società per portarlo a Milano finora non è stato ripagato: 28 presenze, zero goal e un solo assist, alla terza giornata di campionato contro il Bologna. Davvero troppo poco per giustificare la cifra spesa qualche mese fa.
De Ketelaere, che deve compiere 22 anni tra qualche giorno, ha tutto il tempo per dimostrare le indubbie qualità tecniche che hanno convinto il Milan a puntare su di lui. Pioli però avrebbe bisogno del belga da subito perché la corsa Champions non aspetta. Nessuno.
GettyContro la Fiorentina, peraltro, come detto non ha deluso solo De Ketelaere. Rebic, ad esempio, ha fatto anche peggio. E dire che il croato quest'anno era partito forte: doppietta alla prima giornata contro l'Udinese. Poi un fastidioso problema alla schiena lo ha tenuto fuori più di un mese. Da allora è arrivato solo un goal, a inizio ottobre contro l'Empoli. Nelle ultime tre partite in cui Rebic è stato schierato titolare da Pioli i rossoneri hanno raccolto appena un punto. Solo un caso?
In estate, oltre a De Ketelaere, per rinforzare il reparto offensivo ed ovviare al lungo stop di Ibrahimovic al Milan era arrivato anche un attaccante di comprovata esperienza internazionale come Divock Origi. L'ex Liverpool però, tra problemi fisici e difficoltà tattiche, in Italia ancora praticamente non si è visto a parte due goal ininfluenti contro Monza e Sassuolo. Ed il suo ingresso a Firenze non ha cambiato la partita, anzi.
Il tutto, ovviamente, aspettando di ritrovare Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese anche al 'Franchi' ha cercato di dare scossa ma la condizione, considerata l'età anagrafica ed il lungo periodo di inattività, non può essere quella dei giorni migliori. Ad oggi però proprio Ibra sembra l'unico giocatore su cui poter fare affidamento alle spalle di Leao e Giroud. Basterà per salire sul treno che porta alla prossima Champions?




