Un trequartista per il Milan, dalla Serie B. Un giocatore che per anni ha lavorato come operaio in Italia, prima della scalata verso il successo. Junior Messias è approdato a sorpresa in rossonero, deciso a completare la sua storia grandiosa, dai dilettanti alla Champions League.
Sbarcato a Milano per poco meno di 3 milioni più 5 per il riscatto e 1 di bonus, Messias è stato presentato alla stampa nel pomeriggio di venerdì, in attesa di mettersi a disposizione di Pioli per la gara contro la Lazio del prossimo 12 settembre, dopo la sosta per le Nazionali.
Emozionato, felice e conscio delle sue qualità, Messias non vede l'ora di iniziare: classe 1991, cinque anni fa giocava nel Casale, in Eccellenza (la quinta serie), approdando in Serie A con il Crotone nel 2020, dopo averla spinta grazie a goal e assist. Nove reti nella passata annata e chiamata da parte di Maldini.
Ora il Milan, un sogno:
"La notte del mio arrivo? Non ho dormito. Alle 2 mi ha chiamato il mio procuratore per darmi la notizia. Poi ho parlato con tutti, anche con Maldini. Ero felicissimo. Arrivare a Milanello, trovare giocatori importanti e un allenatore, è un'emozione che si prova poche volte nella vita. Sono contento di essere qui".
Messias è l'ultimo di una lunga serie di brasiliani che hanno fatto la storia in rossonero, da Kakà a Ronaldinho:
"Essere qui è il massimo della vita. Sento la responsabilità per i miei connazionali che sono passati qui? No, io gioco a calcio perchè mi piace. Essere o meno brasiliano non fa differenza. Il calcio è cambiato tanto, non sento questa responsabilità. Devo pensare solo dare il mio meglio per il Milan".
Su di lui c'erano diverse squadre, tra cui alcune di Serie B:
"Il Monza e altre. Ma quando arriva il Milan le altre passano in secondo piano. Il mio sogno è vincere la Champions League e lo Scudetto, ci proveremo. Spero di infiammare San Siro".
Fuoco alle polveri.


