L'ultima amichevole di settembre è stata un successo. 3-0 per l'Argentina, Giamaica battuta senza problemi dalla formazione albiceleste, guidata da Leo Messi. Doppietta per il fuoriclasse del PSG, autore di una doppietta che l'ha portato a 90 reti in Nazionale. A fare scalpore, però, non solo le giocate, ma anche quanto accaduto nella ripresa.
Dopo il primo dei due goal con cui Messi ha chiuso il match, infatti, un invasore di campo è piombato sul terreno di gioco per farsi autografare la schiena dal sudamericano. Al minuto 86 il tifoso ha consegnato un pennarello all'argentino, che ha così cominciato a porre la sua firma come richiesto.
La sicurezza è però piombata sull'invasore di campo per placcarlo e portarlo fuori dal terreno di gioco, ma nel farlo ha anche spostato in maniera decisa lo stesso Messi, che ha rischiato di cadere a terra. Alla fine l'ex Barcellona è però rimasto in piedi, mentre l'invasore ha dovuto lasciare il campo di Harrison, New Jersey (USA).
Non è stata l'unica invasione di campo del match disputato alla Red Bull Arena: un altro tifoso è entrato in campo con il cellulare per un selfie con Messi, ma è stato anche in questo caso placcato dalla sicurezza dello statio statunitense.
Si tratta ormai di una consuetudine, tra bambini alla ricerca di innocenti selfie dopo le partite, ad invasori di campo continuamente sul terreno di gioco per una foto o un autografo: potere di un giocatore divenuto culto e venerazione da parte dei fans.



