La sfida su alti toni agonistici contro il Cile, valida per il 3° posto nella Copa America 2019, è costata al fuoriclasse del BarcellonaLionel Messi la seconda espulsione in assoluto nella sua carriera in 823 gare giocate (687 con il Barcellona e 136 in Nazionale), la prima in una competizione ufficiale.
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Per 'La Pulce' entrambi i cartellini rossi sono arrivati con la maglia dell'Albiceleste, dato questo che conferma il rapporto poco felice fra il numero 10 e la sua Nazionale, con la quale non è ancora riuscito a raggiungere un'importante vittoria internazionale. Il primo lo ha riceuto nell'ormai lontano 2005, quando esordì in un'amichevole contro l'Ungheria.
A determinare il corpo a corpo con l'ex giocatore dell'Inter Gary Medel è stato proprio l'argentino, che ha spinto più volte l'avversario mentre provava a difendere palla vicino alla linea di fondo campo. Il comportamento dell'argentino ha scatenato la reazione rabbiosa del cileno, che ha provato a colpirlo più volte con la testa, mentre il numero 10 rispondeva a sua volta con continue spallate.
La decisione arbitrale, arrivata sul risultato di 2-0 per la Selección, e in una gara fino a quel momento ben giocata dal giocatore del Barcellona, 'macchia' indelebilmente il torneo giocato dall'argentino, che già aveva dovuto subire nei quarti l'umiliazione della sconfitta contro i rivali del Brasile.
Per Messi, tanto atteso alla vigilia, un solo goal su calcio di rigore in 5 gare, e una Copa America 2019 che non lo ha visto sicuramente esprimersi ai suoi massimi livelli. Tanto che il numero 10 argentino, evidentemente molto deluso, e indignato per la decisione del direttore di gara, il paraguayano Mario Díaz de Vivar, ha disertato la cerimonia di premiazione con la consegna delle medaglie di bronzo, restando negli spogliatoi.




