L'Inter sta catalizzando tutte le attenzioni del calciomercato per il suo attivismo, sia sul piano delle entrate che delle uscite: il nome forte è, ovviamente, quello di Romelu Lukaku, prossimo a ridiventare un giocatore nerazzurro dopo la negativa parentesi al Chelsea.
Non arriverà però oggi l'annuncio del ritorno del belga: a dichiararlo è Giuseppe Marotta, intervenuto ai microfoni di 'Radio Rai' durante la trasmissione 'Radio Anch'io Sport'.
"Oggi l'annuncio? Assolutamente no. In modo più generale, invece, dico che io, Ausilio e Baccin abbiamo il dovere di costruire una rosa competitiva nel rispetto della sostenibilità e degli equilibri finanziari del club. Da qui nascono sondaggi e trattative. Noi manager dobbiamo tentare ogni strada, senza avere paura di non raggiungere l'obiettivo. La pista Lukaku è percorribile, ma presenta delle difficoltà e dobbiamo capire se ci sono gli estremi per definirla oppure no".
La sostenibilità al primo posto, ma Lautaro non fa parte della lista dei sacrificabili.
"Abbiamo un business plan e coincide con la chiusura in attivo della campagna trasferimenti e il contenimento dei costi dei salari. Agiamo in quest'ottica. Vogliamo mantenere la squadra forte e competitiva, è la storia della società. Riteniamo che Lautaro sia un elemento indispensabile per proseguire con i nostri obiettivi".
Il primo giorno di ritiro, Inzaghi avrà sicuramente a disposizione sia Mkhitaryan che Onana.
"Sì, avrà dei nuovi acquisti. Poi chi saranno non lo so ancora. Mkhitaryan sarà ufficiale nei prossimi giorni, Onana è già arrivato. Vogliamo anche valorizzare i giovani della Primavera, abbiamo dei talenti importanti. Con loro dobbiamo andare coi piedi di piombo".
Skriniar è l'indiziato principale ad essere sacrificato: il pressing del PSG si fa sempre più insistente.
"Questo è un mercato in cui sostituire un attaccante è più difficile rispetto ad un difensore. La difesa è il reparto in cui saremo costretti ad agire. Stiamo pensando a valide alternative nel caso in cui Skriniar dovesse partire. Bremer farebbe comodo a diverse squadre di vertice, su di lui sono poste tutte le nostre attenzioni".
Dybala e Lukaku rappresentano due obiettivi sensibili ma non cruciali per le sorti del calciomercato nerazzurro.
"Annunci la prossima settimana? Difficile dirlo, sono obiettivi ma dobbiamo pensare anche alle questioni economiche. Ci siamo buttati a capofitto su di loro: se ce la faremo bene, altrimenti andremo altrove. Non conta il singolo calciatore, ma il gruppo che, nel nostro caso, è già molto forte".


