La sconfitta di Bologna, la settima in 24 partite di campionato, ha aperto nuove crepe in casa Inter: Brozovic e compagni si trovano ora a -18 dal Napoli capolista e, in più, sono stati agganciati dal Milan a quota 47 punti.
Un problema, quello della continuità dei risultati, affrontato dall'amministratore delegato per l'area sport, Giuseppe Marotta, ai microfoni di 'Sky'.
"Squadra e allenatore devono fare di più per risolvere questo problema, soprattutto contro squadre alla 'portata': nelle ultime partite sono arrivati soltanto due punti. La società è sempre pronta a supportarli, ma sta a loro, tramite un confronto diretto ad Appiano, trovare il rimedio. Poi sappiamo che essere sempre competitivi è difficile. Non vogliamo creare alibi, ma dopo il k.o. di Bologna chiediamo alla squadra e al tecnico di non perdere di vista l'obiettivo stagionale, ossia la qualificazione in Champions".
Focus anche sul futuro di Romelu Lukaku, autore del goal decisivo contro il Porto nell'andata dell'ottavo di Champions.
"Parlare ora del suo futuro è prematuro. A giugno tornerà al Chelsea, poi si aprirà un nuovo scenario e vedremo come agire. Lui vuole restare, valuteremo l'apertura di un negoziato per un eventuale ritorno".
Importante anche il tema relativo ai rinnovi, con diversi contratti in scadenza il prossimo 30 giugno.
"Oggi abbiamo diversi giocatori in scadenza: dal punto di vista del cuore andrebbero confermati tutti, poi vanno fatte delle scelte e siamo al lavoro per creare una squadra competitiva. Ringraziamo la proprietà perché, nonostante le critiche ricevute, non ha mai fatto mancare nulla".
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