A poco a poco Beppe Marotta e Piero Ausilio stanno cercando di mettere a disposizione del nuovo allenatore dei nerazzurri Antonio Conte una squadra che possa essere competitiva sia in Italia che in Europa.
Segui Copa America e Coppa d'Africa live e in esclusiva su DAZNAi taccuini di Sportweek l'amministratore delegato dell'Inter in primis ha parlato del nuovo tecnico, considerato come un top player.
"Sta nascendo una grande Inter. La squadra di solito è lo specchio della società ed in questo momento l'Inter è una grande società con una proprietà solida e lungimirante e con Antonio Conte come top player".
La società è attiva sul mercato, ma a Marotta questo tipo di trattative piacciono meno a causa della presenza di procuratori a suo modo di vedere eccessivamente improvvisati. Chiaro probabilmente il riferimento a Wanda Nara, moglie-agente di Icardi.
"Mi piace fare mercato, ma adesso un po' meno perchè vedo troppi improvvisatori. Italo Allodi aveva ragione quando diceva che il mondo del calcio è l'unico dove un muratore diventa architetto da un giorno all'altro. Oggi lavoriamo con gente che fino a qualche tempo fa era grossista di piante. Bisogna studiare e fare pratica. Un procuratore fa molta meno fatica di un allenatore e di un dirigente per emergere. In questo momento chiunque può essere procuratore. Non concepisco i grandi esborsi nei loro confronti, ma spesso le società sono costrette a farlo per poter concluere l'operazione. Mi trovo bene con quelli della vecchia guardia come Branchini, Tinti, Damiani, Sergio Berti e qualche altro".
Se avesse il potere di cambiare le cose Marotta trasformerebbe il mondo del calciomercato.
"Nelle trattative bisogna essere furbi e trasparenti alo stesso tempo, non bisogna prendere in giro la controparte. Sono ammesse le bugie ma a fin di bene, le omissioni veniali. Non vale più la stretta di mano. Una volta le cose erano diverse, i poco di buono venivano subito isolati. Fosse per me a partire dai 25 anni di un calciatore azzererei tutto, lo farei diventare come un attore libero di accasarsi dove ritiene più opportuno. Sparirebbero costi degli investimenti ed ammortamenti anche se è ovvio che verrebbero favorite le grandi società".


