Pubblicità
Pubblicità
Diego Maradona Presentacion Gimnasia La Plata 08092019Marcelo Endelli/Getty Images

Maradona è ricoverato, il medico tranquillizza: “Non è un’emergenza”

Pubblicità

Diego Armando Maradona è ricoverato da qualche ora in una clinica di La Plata, città dove vive e dove allena il Gimnasia.

La notizia ha destato molta preoccupazione in Argentina e non solo, anche perché nel corso della sua ultima apparizione pubblica, avvenuta venerdì in occasione della partita contro il Patronato, quando è stato celebrato per i suoi 60 anni, è parso molto indebolito e in difficoltà.

A spiegare quali sono attualmente le condizioni dell’ex fuoriclasse del Napoli è stato Leopoldo Luque, ovvero il medico personale di Maradona che, parlando ai media all’uscita della clinica Ipensa, ha voluto rasserenare in molti.

“Siamo venuti per dei controlli e per farlo stare meglio. Lui ha accettato. L’idea è quello di farlo restare qui fin quando la situazione non si sarà ottimizzata, ma con Diego non si sa mai. Escludo fortemente che ci siano scompensi e non c’è stata alcuna urgenza. Gli ho solo detto che venendo qui poteva stare meglio e lui ha acconsentito. Non è disidratato. Il giorno prima stava allenando, poi ho scoperto che venerdì non era rimasto in campo. Sono andato a trovarlo e non era del giusto morale. Il compleanno deve essere stato un aspetto che ha complicato le cose”.

Luque ha voluto smentire alcune delle voci circolate nelle ultime ore.

“Farà dei controlli di routine e in base ai risultati vedremo cosa fare. Faremo anche una tomografia celebrale, ma si tratta di un esame già fatto mesi fa. Qui dobbiamo fare una differenza tra la parte mentale e quella fisica. Dal punto di vista psicologico le cose non vanno bene e la cosa si ripercuote sul fisico. Smentisco che ci sia stata una ricaduta sul piano delle dipendenze, altrimenti non sarebbe stata questa la clinica giusta nella quale portarlo. Non è Covid e non parliamo di cose tipo ictus. Conoscete Diego, a volte sta benissimo e altre volte no. Potrebbe stare dieci volte meglio di così e qui potrà fare cose che a volte non possiamo fare. Con lui non è facile, ma lo vedo come un paziente che vuole migliorare”.

La scelta di andare in clinica è stata dello stesso Maradona.

“Non so se gli ha fatto male quanto successo venerdì. Essere Maradona non è facile, il giorno prima stava bene. Ha deciso lui, non l’ho portato io qui, è stato lui a voler venire. Io non l’ho visto come vorrei”.

Pubblicità
0