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Mike Maignan Inter Milan Serie AGetty

Le mani di Maignan sullo Scudetto: altra parata decisiva, il Milan continua a sognare

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Minuto 76 di Milan-Fiorentina: Biraghi crossa dalla sinistra, Cabral si fionda e arriva sul pallone colpendolo di testa e indirizzandolo sotto l'incrocio dei pali, trovando l'opposizione di Maignan che si guadagna i più che meritati applausi di San Siro.

Questo episodio può rappresentare lo spartiacque con vista Scudetto per il Milan, che sei minuti più tardi avrebbe trovato la rete della vittoria grazie al piazzato di Leão, freddo nello scartare un 'gentile' omaggio di Terracciano per far esplodere un San Siro esaurito in ogni ordine di posto.

La classica 'sliding door' che, nel caso del Milan, può valere un titolo atteso da 11 anni: è proprio azzeccato dire che Maignan ci abbia messo le sue manone, come peraltro era accaduto a più riprese in altre circostanze giustamente celebrate in favore del portiere transalpino.

Il pensiero va subito al derby del 5 febbraio quando, ad eccezione del diagonale di Perisic su cui si poteva fare ben poco, Maignan ha letteralmente dato spettacolo parando qualsiasi cosa si muovesse dalle sue parti, tenendo a galla il Milan che avrebbe poi rimontato i cugini con la fulminea doppietta di Giroud.

Il parallelo con l'errore di Radu in quel di Bologna è scontato quanto crudele per i tifosi interisti, ora costretti a rincorrere senza possibilità di sbagliare e a sperare in un passo falso di chi sta davanti, pienamente padrone del proprio destino a tre turni dal termine.

Comunque vada, resta la stagione stratosferica di Maignan e il capolavoro di mercato messo a segno dal duo Maldini-Massara: poco meno di 15 milioni per assicurarsi il più che degno erede di Donnarumma, la cui sagoma è già stata dimenticata da tempo. Merito dei guantoni provvidenziali del nuovo idolo della porta rossonera.

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