Quello di Rolando Mandragora è un futuro tutto da scrivere. Fino a poco più di una settimana era praticamente scontato il suo ritorno alla Juventus, poi il brutto infortunio rimediato nella sfida di campionato contro il Torino ha rimesso ogni cosa in discussione.
Il club bianconero era pronto a riportare il centrocampista alla base a fronte di un esborso da 26 milioni di euro, per poi decidere se tenerlo in rosa o se inserirlo come contropartita tecnica in qualche operazione di primo livello.
La rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio destro, costringerà ora Mandragora ad uno stop di diversi mesi e la cosa ovviamente potrebbe cambiare le carte in tavole.
A fare il punto della situazione è stato nelle scorse ore il direttore sportivo dell’Udinese, Pierpaolo Marino, ai microfoni di Sky.
“La Juventus aveva un diritto di ricompra che scadeva il 30 giugno, ma Federcalcio e Lega hanno prorogato tutto fino al primo settembre. Non so adesso se la Juve eserciterà tale diritto, al momento la cosa ci interessa poco. Noi stiamo pensando solo alla salvezza e non al mercato. L’infortunio di Mandragora è stato traumatizzante per tutti, anche per noi dirigenti che ne abbiamo viste tante”.




