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Mancini-Italy(C)Getty Images

Tante defezioni, Mancini può ridisegnare l’Italia: possibile il passaggio al 3-5-2

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Doppio impegno ravvicinato per la Nazionale Azzurra. L’Italia si appresta infatti a tornare in campo per le sfide contro Inghilterra ed Ungheria, ovvero le gare che chiuderanno il cammino nella fase a gironi della Nations League.

Per Roberto Mancini e i suoi uomini, che sono attualmente terzi nel Gruppo 3 della Lega A in virtù dei cinque punti messi in cascina nei primi quattro impegni (l’Ungheria è prima con sette), si tratta di due appuntamenti da non fallire, ma anche da affrontare non nelle migliori condizioni.

Il commissario tecnico Azzurro deve fare i conti con le importanti assenze di Chiesa, Berardi, Insigne, Spinazzola e Verratti, alle quali si è aggiunta nelle ultime ore anche quella di Politano, e la cosa potrebbe portarlo ad optare per un cambio di modulo.

La mancanza di alternative soprattutto in attacco, potrebbe costringere Mancini a rinunciare al suo 4-3-3 (modulo con il quale ha disegnato la squadra che si è laureata campione d’Europa), per affidarsi ad un 3-5-2.

Lo stesso commissario tecnico, parlando in conferenza stampa, non ha escluso tale ipotesi.

“La mia paura è che cambiando modulo la squadra si allunghi un po’. Noi non siamo fortissimi dal punto di vista fisico e abbiamo bisogno di palleggiare, ma non escludo la possibilità di passare al 3-5-2".

In caso di un cambio di modulo, Toloi potrebbe andare a completare il pacchetto difensivo con Bonucci e Bastoni, mentre Di Lorenzo ed uno tra Dimarco ed Emerson andrebbero a presidiare le fasce partendo dalla linea di mediana. In attacco, scontata la conferma di Immobile, potrebbe essere Raspadori il partner del bomber della Lazio.

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