Pubblicità
Pubblicità
Rey Manaj Spezia Sassuolo Serie A 202122Getty

Manaj e il sogno blaugrana: "Al Barcellona avrei trovato spazio ma c'era confusione dopo l'addio di Messi"

Pubblicità

Ha deciso di tornare in Italia, malgrado il trasferimento prestigioso al Barcellona e la possibilità di mettersi in gioco in una piazza importante.

Rey Manaj invece ha scelto lo Spezia, per poter giocare di nuovo in Italia, lì dove era arrivato da bambino insieme ai genitori. E lo racconta alla Gazzetta dello Sport.

"Arrivai con i miei genitori a casa di una zia a Castelchiodato, in provincia di Roma. Era il 2000, era appena finita la guerra del Kosovo. Una mattina alle 5 bussarono alla porta: controlli. Non avevamo i documenti e fummo rispediti in Albania. Due anni dopo tornammo in Italia con i documenti in regola.
Mio padre ci aveva preceduto per trovare lavoro. Io viaggiai su un gommone con mamma, la mia sorellina e una zia. Per fortuna ero piccolo e non ricordo nulla di quel viaggio. Però so che partimmo senza la certezza di arrivare. Dopo un periodo a Castelchiodato ci trasferimmo a Codogno. E lì è iniziata la mia storia nel calcio".

L'esordio con l'Inter a 18 anni, poi un periodo difficile che l'attaccante giustifica in questo modo

"Mancini è stato un punto di riferimento per me. Mi ha sempre fatto allenare per la prima squadra. Probabilmente quando arrivai all’Inter non ero ancora pronto a livello fisico e mentale. Ho ancora tanti amici lì, sento spesso Perisic e Brozovic".

Nell'estate del 2021 la chiamata del Barcellona e la realizzazione di un sogno, anche se capitato in un momento di smarrimento generale a livello societario.

"Mi sembrava di giocare a Fifa sulla PlayStation e di scegliere la modalità calciatore, invece era tutto vero. Per un paio di mesi ho avuto l’onore di correre e allenarmi con Messi. In quello spogliatoio non parlavo tanto, ma ascoltavo tutto. In quei giorni mi voleva un altro club della Liga, ma il Barcellona decise di tenermi.
Poi, però, sono stato io a chiedere di andare via. Al Barcellona dopo l’addio di Messi c’era molta confusione. Avrebbero rinforzato l’attacco, ma anche io avrei avuto prima o poi la possibilità di mettermi in mostra".

Lo Spezia gli ha dato la possibilità di rilanciarsi e mettersi in mostra in un campionato competitivo

"Un club ambizioso che si sta consolidando, una squadra giovane, un allenatore che sta costruendo il suo percorso dopo essere stato un campione. Ho capito che allo Spezia avrei potuto affermarmi definitivamente".
Pubblicità
0