Paolo Maldini rilascia all'Ansa delle pesanti dichiarazioni su Ralf Rangnick, manager tedesco accostato al Milan e che avrebbe chiesto pieni poteri gestionali per accettare il ruolo al club rossonero.
"Non avendo mai parlato con Rangnick non capisco su quali basi vertano le sue dichiarazioni, anche perché dalla proprietà non mi è mai stato detto nulla. Alcune considerazioni secondo me però vanno fatte, il tecnico tedesco infatti, parlando di un ruolo con pieni poteri gestionali sia dell’area sportiva che di quella tecnica, invade delle zone nelle quali lavorano dei professionisti con regolare contratto. Avrei dunque un consiglio per lui, prima di imparare l’italiano dovrebbe dare una ripassata ai concetti generali del rispetto, essendoci dei colleghi che, malgrado le tante difficoltà del momento, stanno cercando di finire la stagione in modo molto professionale, anteponendo il bene del Milan al proprio orgoglio professionale”.
Le frasi del direttore tecnico del Milan sono mirate e colpiscono nel segno: Ralf Rangnick infatti è stato accostato al club rossonero non solo come allenatore, ma praticamente come manager a 360°, con poteri anche riguardanti il calciomercato.
E qualche settimana fa lo stesso Rangnick aveva in effetti rilasciato le seguenti dichiarazioni, che evidentemente avranno fatto infuriare Paolo Maldini.
"Non sono interessato agli aspetti finanziari. Per me si tratta di aver una certa influenza, che non c'entra col potere, anche se in certe situazioni ne hai bisogno per portare avanti certe cose".
In attesa di capire se Rangnick sarà o meno l'allenatore del Milan nella prossima stagione e se Paolo Maldini continuerà a svolgere il suo ruolo di direttore tecnico, il rapporto tra i due non comincia certo nel migliore dei modi...


