Dopo cinque lunghissimi mesi, Rolando Mandragora è tornato. L'infortunio è alle spalle. Il classe 1997 dell' Udinese è subentrato ad Arslan al 67' nella sfida (da ex) contro il Genoa.
Un rientro in campo che pone un punto definitivo su un capitolo oscuro della sua giovane, ma tormentata carriera. La rottura del crociato e del menisco è dimenticata, nella sfida contro il Torino dello scorso giugno, è dimenticata.
Subito nel vivo del gioco, anche con un un tentativo verso la porta. Tanti palloni toccati, qualcuno perso, com'è normale che sia. In attesa di poter tornare fondamentale nella squadra di Gotti , come lo era nella scorsa stagione, ha festeggiato la prima sofferta vittoria.
Ciò che è cambiato, in questi cinque mesi, è la proprietà del suo cartellino: non più dell'Udinese, ma di nuovo della Juventus . Da un bianconero all'altro, di nuovo. Lo era già stato dal 2016 al 2018.
Oggi, a 23 anni compiuti, Mandragora vuole riprendersi l'Udinese. Con la speranza poi di conquistarsi anche una chance con l'altra maglia bianconera che può essere nel suo futuro.




