Alessandro Lucci è da anni uno degli agenti più importanti del panorama calcistico italiano ed internazionale. con la sua WSA gestisce giocatori di primissimo livello come Bonucci, Cuadrado, Kean, Dzeko, Kulusevski e Scamacca. Solo per citarne alcuni.
Partito da una boutique di lusso, dove lavorava come commesso e dove ha conosciuto molti tra i migliori giocatori della Serie A degli anni novanta, è riuscito a prima a ritagliarsi il suo spazio in un mondo difficile come quello del calcio e poi a diventarne nome di spicco.
Alessandro Lucci, in un’intervista rilasciata a ‘Sportweek’, ha ammesso che secondo lui c’è poco da attendersi da questa sessione invernale di calciomercato.
“Vorrei dire di sì, ma la risposta è no. A parte i club di Premier, che possono spendere grandi cifre come in estate, il resto del sistema-calcio risente della crisi economica. I nostri club cambieranno pochissimo, nonostante il Mondiale abbia messo in vetrina giocatori interessanti. Ma costano…”.
Il colpo più clamoroso è sin qui stato quello che ha visto approdare Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr. Il fuoriclasse portoghese percepirà qualcosa come 200 milioni di euro l’anno.
“È un affare che va oltre il campo. Dopo il Qatar, l’Arabia Saudita sta cercando di organizzare una Coppa del Mondo e l’investimento su Ronaldo, anche se può sembrare azzardato, avrà un grande ritorno in termini di sponsorizzazioni e immagine”.
Lucci, nonostante le tante conoscenze nel mondo del calcio, è ‘partito’ da un giocatore giovane (Stefano Olivieri). A cambiare il volto delle cose è stato l’incontro con Serginho.
“Ho cominciato con un giovane. Poi ho saputo che il Middlesbrough cercava un terzino sinistro. Serginho nel primo anno di Milan non era nelle grazie di Zaccheroni e giocava poco, attraverso Cafu, che era mio amico, ebbi il suo contatto. Ci conoscemmo, lo colpii. Portai avanti la trattativa col club inglese che non si chiuse per un problema burocratico, ma conquistai la sua fiducia. Zaccheroni a fine anno fu sostituito da Cesare Maldini, che lo fece giocare titolare. A maggio c’era da discutere il rinnovo di contratto con Galliani e Serginho scelse me. È stato l’uomo che mi ha cambiato la vita. Oggi lavoriamo insieme: si occupa dell’area sudamericana per la Wsa”.
Tra i primi con i quali si è trovato a trattare c’è dunque Adriano Galliani.
“A lui è legato l’affare più divertente, quello di Mesbah al Milan, nato a cena in un ristorante romano con le cifre scritte su un tovagliolo di carta…”.
Lucci ha anche svelato qual è il presidente più ‘duro’.
“In generale nel calcio Lotito, che non molla nulla. Ma io sono fortunato, c’è stima e simpatia reciproca, abbiamo un bel rapporto e chiudiamo affari con una certa rapidità”.
Il trasferimento più difficile ha visto protagonista Bonucci.
“Pensavo fosse il trasferimento di Bonucci dalla Juventus al Milan vista la rivalità tra i due club, invece ancora più complicata è stata la trattativa che ha riportato Leonardo a Torino l’anno successivo. Un’operazione che comprendeva il trasferimento di Higuain e Caldara a Milano per un valore complessivo di oltre 100 milioni. È servito un grande lavoro di mediazione e esperienza per portare a un accordo di tutte le parti coinvolte”.
Tra i suoi assistiti c’è anche un altro bianconero: Moise Kean.
“L’obiettivo è sapersi rinnovare inserendo i profili più promettenti, i top di domani. Moise è un classe 2000 che ha già avuto esperienze in Premier e nel Psg. Con Scamacca, che sta crescendo nel West Ham, può rappresentare il futuro dell’attacco della Nazionale”.


