Locatelli ha spinto per la Juventus, con il Sassuolo che ha cercato di ottenere il miglior prezzo possibile: decine di milioni spese dalla società bianconera per strappare l'ex Milan alla formazione neroverde, come nuovo innesto per il reparto che comprende giocatori come Bentancur, Ramsey e Arthur.
Presto biennale per Locatelli, ma obbligo di riscatto per la Juventus. Un'operazione che il dirigente del Sassuolo, Carnevali, applaude. A 'La Gazzetta di Modena' l'uomo mercato dei neroverdi spiega:
"Non facile capire per chi non ha le competenze. Questa operazione ha portato un risultato positivo e vantaggi ad entrambe le società, anche se certi tecnicismi sono complicati da spiegare.
Sicuramente è sbagliato dire e pensare che abbiamo ‘regalato’ Locatelli per due anni alla Juve, qualcuno addirittura ha parlato di operazione immorale. Sono concetti insensati. La realtà è che al termine del girone di ritorno 2022-2023 per la Juve scatterà l’obbligo della vendita e noi avremo la garanzia di incassare gli oltre 37 milioni pattuiti".
Carnevali spiega come nell'affare ci sia anche una percentuale sulla rivendita futura, che dovrebbe essere tra il 10% e il 20% del totale:
In questo momento di grande crisi credo che da parte nostra sia stata realizzata una cessione straordinaria. Parliamo di 37,5 milioni compresi bonus. più una percentuale sulla futura vendita di Locatelli, senza nessuna condizione. Anche se qualcuno storce il naso per la formula, Locatelli finora è il giocatore venduto al prezzo più alto".
Una lunga trattativa, prima della cessione:
"Per due mesi, estenuante. Abbiamo strappato il prezzo di acquisto più alto per un club italiano in questa sessione di mercato. Non mi pare cosa da poco per il Sassuolo. E già da questa stagione andremo ad incassare parte dei bonus".
Ora parola al campo.


