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Alejandro Gomez ArgentinaGetty

Lo sliding doors del Papu Gomez: “Dissi di sì a Ventura per l’Italia, potevo non vincere i Mondiali”

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Tornano ad incrociarsi le strade del ‘Papu’ Gomez e del calcio italiano. Il suo Siviglia infatti, si appresta ad affrontare la Roma nella finalissima di Budapest che sancirà quale delle due squadre sarà la trionfatrice dell’edizione 2022/2023 dell’Europa League.

Il centrocampista argentino, che in Italia ha vestito le maglie di Catania ed Atalanta, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, che il più importante trionfo della sua carriera è stato figlio di un clamoroso ‘sliding doors’.

In possesso della cittadinanza italiana, aveva accettato la proposta di rappresentare la Nazionale Azzurra, ma tutto sfumò poiché la FIFA lo dichiarò non convocabile. Un paio di anni dopo sarebbe poi entrato nel giro della Nazionale argentina, con la quale ha poi vinto prima la Copa America e poi i Mondiali.

“Quando ero in Qatar con la Coppa del Mondo in mano ho pensato all’Italia, e ai casi della vita, ai giri che da, assolutamente imprevedibili. Nel 2015 il ct azzurro Ventura venne a trovarmi a Zingonia e mi chiese se volevo giocare con l’Italia. Gli dissi di sì. Non gli dissi che ci avrei pensato eh? No, no, avevo accettato. Decisione presa. Poi venne fuori che quando avevo giocato con l’Argentina Under 20 (e vinto un Mondiale col mio amico Di Maria) non avevo la doppia cittadinanza, requisito necessario in caso di eventuale cambio successivo. La mia richiesta fu bocciata dalla Fifa. Se l’avessero accettata io il Mondiale del 2022 l’avrei visto in tv. E invece l’ho giocato e l’ho vinto. Incredibile”.

La sua avventura all’Atalanta si è chiusa nel gennaio del 2021 a causa di dissidi con Gasperini. I due non hanno ancora fatto pace.

“No, ma se lo dovessi incontrare oggi gli darei un grande abbraccio e riderei su tutto ciò che è successo tra noi. Il passato è passato, e il tempo cura tutto”.

Gomez ha spiegato che tipo di finale si aspetta contro la Roma.

“Difficile, chiusa. Le squadre italiane sanno difendersi, la Roma di più. Ha vinto la Conference, e ora è in finale di Europa League: i meriti sono evidenti. Tra le sue doti ha anche la furbizia, ed è brava a ripartire in contropiede. Ci lasceranno la palla, dovremo cercare di farne buon uso. E poi Mourinho lo conosciamo bene, è uno che prepara benissimo le finali: in Europa le ha vinte tutte”.

Negli ultimi tempi si è parlato anche di un suo possibile ritorno in Italia e più precisamente al Monza.

“Si, viene sempre fuori il Monza perché sono amico di Galliani, ci vediamo a Ibiza e anche il mio procuratore Sergio Rizzo ha un gran rapporto con lui. Quando sono passato dall’Atalanta al Siviglia Adriano si è arrabbiato, diceva che gli avevo promesso che sarei andato al Monza. Ma erano in B! Certo, Monza è vicina a Bergamo dove non ho più la casa, che ho venduto a uno svizzero perché era vuota e iniziava a perdere colpi, ma ho amici, famiglia e business, un ristorante e una clinica di riabilitazione. E poi non sono mai andato a vedere il Gran Premio! Scherzi a parte, io ho un altro anno di contratto e voglio restare qui a Siviglia. Quest’anno le cose per me non sono andate benissimo a livello di continuità e infortuni, è stata la mia stagione peggiore e vorrei chiudere in bellezza”.
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