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PS Nainggolan

Lo sfogo di Nainggolan: "Meritavo i Mondiali, tolto un sogno"

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Il giorno dopo fa più male. Radja Nainggolan, a mente fredda, metabolizza nel modo più amaro l'esclusione dalla lista dei convocati del Belgio per i Mondiali.

Il centrocampista della Roma, dopo Instagram, si sfoga attraverso il portale 'Het Laatste Nieuws': "Speravo di poter partecipare a un'esperienza come il Mondiale. Era un mio sogno da bambino e ora mi è stato portato via da Martinez. Meritavo di andare in Russia".

Confermato, comunque,il ritiro dalla Nazionale: "Ne ho avuto abbastanza, il mio addio ai Diavoli Rossi è ormai segnato. Non mi piace indossare maschere. Sono chi sono. Se ad alcune persone non va bene, non posso farci niente. Non cambierò per loro. Sono stanco di essere sempre dipinto come un cattivo ragazzo". 

Nainggolan è un fiume in piena: "Il calcio è ancora un hobby per me. Ok, è diventato il mio lavoro, ma io voglio essere giudicato per le mie prestazioni, non per quello che faccio fuori dal campo. Dovremmo parlare diversamente di Maradona per questo motivo?".

PS Nainggolan

Dalla sua parte stanno sicuramente i tifosi del Belgio, che con una maxi-petizione hanno contestato la decisione del ct di lasciare a casa Nainggolan: oltre 20mila persone, infatti, hanno aderito alla proposta di inscenare un sit-in sotto la federcalcio.

"Ognuno è libero di fare ciò che vuole se in campo gioca bene - continua il pilastro della Roma - Pensate che tutti i calciatori siano bravi ragazzi? Non me ne vergogno".

Ai microfoni del quotidiano belga 'Het Nieuwsblad', Nainggolan ha provato a spiegare la scelta di Martinez: "Quando Martinez è venuto a Roma, mi ha detto che sono un giocatore importante nel mio club ma che non poteva darmi un ruolo fondamentale nei Red Devils. Non voleva che fossi la ventesima scelta e che poi diventassi ribelle. Ora ne ho abbastanza: è già successo per il Mondiale in Brasile, ora di nuovo. Nel 2014 ero arrabbiato ma avevo giocato solo sei mesi in una grande squadra e Wilmots non sapeva se sarei riuscito a gestire la pressione. Se il nuovo CT pensa che non possa farlo ora...".

Anche alcuni compagni di nazionale hanno manifestato i loro dubbi: "Sono dalla mia parte. Non ho mai causato problemi nel gruppo, non possono pensarla diversamente. Ho giocato bene nelle qualificazioni agli Europei e l'Europeo stesso, ma con il nuovo allenatore è tornato ad essere tutto difficile. Non c'è stata mai fiducia. Adesso seguirò la Coppa del Mondo in TV e tiferò per i miei compagni".

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