Sono passati più di dodici anni da quel provino. Un piccolo argentino che sognava il calcio dei grandi, la Serie A, la Liga, la Premier League. Venne rifiutato dal Como, società con a capo Enrico Preziosi. Il 15enne albiceleste non si perse d'animo e qualche tempo dopo trovò un'altra squadra. Il Barcellona. Leo Messi.
E' una storia che Preziosi, attualmente presidente del Genoa, racconta spesso, come se non ci soffrisse già abbastanza. Messi, quattro volte Pallone d'Oro, simbolo del calcio degli anni 2010, poteva essere un giocatore di Serie A, del Como.
“Venne da noi per un provino, aveva 15 anni e lo scartammo" ha spesso raccontato Preziosi a proposito del mancato trasferimento di Messi. "Non si decise di prenderlo per varie situazioni del Como: ogni tanto si fa qualche errore, neanche lo ingaggiammo“.
Qualcuno lo definì gracile, ma il problema dell'ingaggio era anche relativo ai genitori: “Quando si prende un ragazzo c’è tutta una trafila anche per quanto riguarda i genitori, bisogna sistemarli in Italia. C’era tutta una situazione che impegnava la società a fare determinate cose, perché era minorenne".
Intervistato da 'Gazzetta TV' Preziosi ha aggiunto nuovi particolari riguardo l'occasione sfumata: "A me venne segnalato il giocatore da Favero, il nostro osservatore in Argentina. All'epoca bisognava investire 50mila dollari oltre che sui genitori".
Il passato è passato, Preziosi guarda al presente e al futuro. Non si chiama Lionel, ma secondo il numero uno del Grifone ci si avvicina: "Ce l'abbiamo già al Genoa, si chiama Pellegri, ha 14 anni e gioca nei Giovanissimi. Un ragazzo straordinario, spero che non mi senta sennò si monta la testa...".
Numero 9 del Genoa Giovanissimi, Pietro Pellegri è un classe 2001 giudicato come il miglior giocatore italiano della sua annata. Preziosi ha perso Messi, ma si dice sicuro di avere il prossimo in casa. Un 14enne che il 17 marzo compirà 15 anni. Come Messi all'epoca dello sliding doors comasco.

