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Victor Osimhen, Loice Remy - LilleGetty Images

Ligue 1 interrotta, il presidente del Lille: "Simuliamo le partite"

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Martedì è arrivato l'annuncio del primo ministro Edouard Philippe che ha 'sconvolto' il calcio francese: stop allo sport almeno fino a settembre e, di conseguenza, Ligue 1 2019/20 che può considerarsi ufficialmente conclusa.

Ora il mirino del problema si sposta sui criteri da adottare per determinare i verdetti: dalla vittoria del campionato alla qualificazione nelle coppe europee, passando per le retrocessioni. 

Una prima proposta, lanciata dal presidente della Federcalcio transalpina, Noël Le Graët, riguarda la possibilità di prendere in considerazione la classifica della Ligue 1 fino alla 27esima giornata (PSG e Strasburgo hanno giocato una gara in meno), annullando la 28esima: il PSG sarebbe campione, Marsiglia e Rennes (quest'ultimo al playoff) in Champions, Lille in Europa League così come Nizza e Reims. Retrocessione per Amiens e Tolosa.

Soluzione che non piace al Lione di Jean-Michel Aulas che punta alla disputa dei playoff e al Lille di Gerard Lopez, il quale ha spiegato le sue intenzioni nel corso di un'intervista rilasciata a 'L'Equipe'.

"Congelare la classifica attuale non terrebbe in considerazione chi ha giocato contro chi, in quale periodo della stagione e in casa o in trasferta. Noi del Lille abbiamo giocato due volte, perdendo, con il PSG, il Rennes invece ci ha giocato solo una volta ed è un punto sopra di noi. Si potrebbe fare un calcolo scientifico per simulare le gare rimanenti in base ai punti totalizzati in casa e fuori".

Un metodo che consentirebbe di finire la stagione praticamente senza scendere in campo ma, siamo sicuri, che creerebbe anche tanti malumori in coloro che non riuscirebbero a raggiungere gli obiettivi 'per colpa' di un software e non dei propri demeriti.

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