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Vinicius lagrimas Ajax Real MadridCaptura TV

Liga, Coppa del Re e Champions: Real Madrid fuori da tutto in 7 giorni

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Le annate storte possono capitare a tutti. O meglio, quasi a tutti. Nella casa Blanca, a Madrid, sponda Real, questo non può succedere. Sette giorni (manco fossimo dentro The Ring) sono bastati per sgretolare le sicurezze del team Campione d'Europa in carica, fuori da ogni competizione nel giro di una settimana.

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Eliminato dalla Coppa del Re. Contro il Barcellona. Scivolato a -12 in campionato, proprio dopo il Clasico contro il Barcellona. E sì, eliminato agli ottavi di Champions League contro l'Ajax, che torna ad essere grande, rendendo minuscola la squadra di Solari. Già Solari, sostituto di Lopetegui, che a sua volta era subentrato a Zidane. E Cristiano Ronaldo. Ciclo finito.

Nell'ultimo decennio non era mai capitata una situazione del genere. Una in cui il Real Madrid deve disputare anche due mesi di gare ufficiali, senza però avere alcuna prospettiva fino a maggio. Fuori da entrambe le coppe, ha un divario esagerato con il Barcellona. Non impossibile, ma al 99% sì.

Anche prima di Ancelotti e Zidane, ovvero durante le stagioni di colpi incredibili di calciomercato, utili però solamente a vendere merchandising più che a vincere titoli, il Real Madrid aveva vissuto stagioni senza sbocchi, ma solamente a fine anni 2000. Il primo decennio. Nel secondo, mai.

E' indubbio che il prossimo anno il Real Madrid cambierà tecnico, e anzi potrebbe iniziare il nuovo percorso già nei prossimi giorni se dovesse decidere di affidare la squadra a un tecnico libero, che continuerebbe in panchina anche nella prossima stagione. Blanc o Mourinho nell'immediata pratica, altrimenti Allegri o Pochettino dall'estate.

Se la Coppa del Re e il campionato sono sì obiettivi del Real Madrid, ma a ben vedere secondari rispetto alla Champions, l'eliminazione interna contro l'Ajax è la vera goccia che fa traboccare il vaso, invadendo di lacrime tutto il mondo color blanco. Nel 2010 l'ultimo addio agli ottavi, prima di dominare in lungo e in largo con Cristiano Ronaldo.

Già, quel Cristiano Ronaldo non sostituito in maniera egregia, considerando l'ancora acerbo Vinicius, la meteora Diaz, e il resto di una rosa ormai sazia dopo le tre Champions vinte. Saranno ore di riflessione per Perez, al quale non può bastare il Mondiale per club vinto. Nel 2019, a meno di una rimonta da dodici punti dodici nei confronti del Barcellona, non ci saranno titoli. Incredibile.

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