La scorsa estate, dopo l'annata trascorsa all'Augsburg, ha deciso di compiere il grande passo appendendo gli scarpini al chiodo una volta per tutte: la carriera di Stephan Lichtsteiner è stata ricca di soddisfazioni, sviluppatasi in gran parte in Italia tra le fila di Lazio e Juventus.
Ora, con molto più tempo libero a disposizione, c'è spazio per dedicarsi a qualcosa di completamente diverso rispetto al calcio: l'ex terzino ha intrapreso un interessante stage come orologiaio a Zurigo, con l'obiettivo di imparare un mestiere che in Svizzera è tra i più rinomati.
Nell'intervista concessa a '20 minuten', Lichtsteiner ha spiegato come la sua grande passione per gli orologi abbia influito nella sua scelta.
"Mi piace molto questo lavoro, in generale sono sempre rimasto affascinato dagli orologi. Dopo la carriera da calciatore voglio immergermi in questo mondo. Mi piacerebbe conoscere il mestiere: come funziona un orologio, come smontarlo e poi rimetterlo a posto. Spero di ottenere tante informazioni corrette su questo settore. In Svizzera, in particolare, il livello è estremamente alto".
Tante le similitudini tra il funzionamento di un orologio e i meccanismi difensivi di una squadra di calcio.
"La difesa è un'arte, proprio come gli orologi. Il normale tifoso spesso non si rende conto di quanto siano importanti le sottigliezze tattiche su un campo di gioco. Spesso è sufficiente girare una piccola vite per ottenere un grande effetto. Questo vale sia per il calcio che per gli orologi".
Il calcio potrebbe tornare ancora a far parte della sua vita in futuro.
"Ho già completato i primi corsi, potrei immaginare di fare uno stage in un club, magari in qualità di assistente allenatore. Voglio riempire il mio bagaglio con più esperienze possibili".


