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Mario Jardel | Champions League top scorersGetty

Niente paragoni con Lewandowski, Jardel: "Ho fatto per anni quello che fa lui"

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La parte conclusiva della sua carriera è stata fortemente condizionata da problemi extra calcio che non gli hanno permesso di esprimersi al massimo delle sue potenzialità, ma per anni Jardel è realmente stato uno degli attaccanti più forti del pianeta.

Tra il 1996 il 2003, negli anni in cui ha vestito le maglie di Porto, Galatasaray e Sporting Lisbona, ha segnato qualcosa come 269 reti in 280 partite di club, laureandosi in quell’arco di tempo cinque volte capocannoniere del massimo campionato portoghese (con ben due Scarpe d’Oro messe in bacheca) e due della Champions League.

Jardel, parlando a margine del Lisboa Belém Open, ha spiegato di non voler essere paragonato a quella che oggi è da molti considerata la punta più forte in assoluto: Robert Lewandowski.

“Non abbiamo nulla di simile. Io sono entrato nella storia, sono unico. Lo dico con umiltà. Lewandowski è un giocatore che segna 45 o 60 goal l’anno, ovvero quello che io ho fatto per sei o sette stagioni di fila. Se giocassi oggi varrei tra i 150 e i 200 milioni di euro. Spero di poter trovare un altro Jardel nella mia vita e poterlo vendere”.

L’attaccante brasiliano, che ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2012, nel corso della sua carriera ha vestito anche la maglia dell’Ancona. In Italia per lui però le cose non andarono benissimo e, complice anche una condizione fisica non ottimale, giocò appena tre partite senza segnare.

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