Se il Real Madrid avesse bisogno di un'ispirazione per diventare la prima squadra in grado di vincere per 2 anni consecutivi la Champions League, potrebbe trarla dall'Olympique Lione femminile.
Giovedì sera al Cardiff City Stadium la compagine francese è riuscita nell'impresa nel calcio femminile, conquistando il trofeo per la seconda stagione consecutiva.
La sua vittoria è stata più difficile del largo successo previsto dagli esperti, ma il Lione ha dimostrato di non sentire la pressione ai rigori dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi in parità.
Entrambe le squadre hanno schierato giocatrici di tutto il Mondo, con 5 delle 6 Confederazioni della FIFA rappresentate in questo match, tuttavia la gara è stata decisa alla fine dai portieri.
L'estremo difensore del Lione, Sarah Bouhaddi, ha realizzato il rigore decisivo, con le campionesse francesi che si sono imposte per 7-6, dopo che il guardiano del PSG, Katarzyna Kiedrzynek, si era presentata sul dischetto calciando fuori.
Così la squadra parigina, che ha perso anche la Coppa di Francia con le stesse avversarie sempre ai rigori, può appellarsi alla sfortuna per non essere riuscita a superare le rivali e a conquistare il primo titolo europeo del club.

Sebbene questo sia stato un incontro nel quale il Lione ha dominato nel possesso palla, c'erano pochi dubbi su quale sarebbe stato l'atteggiamento in campo del PSG in virtù della completa superiorità tattica.
Per gran parte della gara, la squadra della capitale aveva 9 giocatrici schierate compatte dietro la linea della palla, il che permetteva alle avversarie di fraseggiare liberamente a metà campo.
Il risultato è stato che a fronte delle oltre 100 retiche il Lione avrebbe potuto segnare nelle sole 22 partite in casa giocate in campionato, per 2 ore la squadra favorita ha visto vanificare i propri sforzi di far goal nello stadio del Cardiff City.
E l'infortunio precoce di Alex Morgan sicuramente non l'ha aiutata. La stella degli Stati Uniti tornava in campo dopo un infortunio, ma la sua partita è durata appena 20 minuti, prima di essere costretta ad alzare bandiera bianca.
Impegnato a trovare una soluzione per perforare una linea difensiva molto organizzata, il Lione non è riuscito a trovare una via efficace. La stella dell'attacco Ada Hegerberg ha avuto in tutta la partita soltanto un'occasione a inizio ripresa, ma è stato bravo il portiere del PSG Kiedrzynek a negarle il goal.

Pur non avendo attaccato molto spesso, quando lo ha fatto il PSG ha creato seri pericoli alla porta del Lione. La stella Cristiane è stata ampiamente limitata dalla difesa, ma quest'ultima ha avuto più problemi a fronteggiare Ashley Lawrence e Marie-Laure Delie, con la palla-goal più ghiotta che è capitata proprio all'attaccante francese quando poco dopo l'ora di gioco ha calciato a lato da buona posizione.
Come nelle migliori occasioni azioni prodotte dal PSG, l'occasione è stata propiziata dalla centrocampista della Costa Rica Shirley Cruz. L'ex Lione ha giocato una grande partita in fase di costruzione del gioco e con Formiga ha composto un tandem molto forte in mezzo al campo.
In difesa il PSG non ha sbagliato nulla: la Miglior giovane dell'anno, Grace Geyoro, è stata formidabile, mentre il portiere Kiedrzynek ha disputato una gara quasi impeccabile prima di fallire il rigore.
Come tante finali di alto livello, sono stati i dettagli a decidere una gara per il resto molto equilibrata. Le stelle del Lione potrebbero non aver brillato come loro solito in questo incontro, ma nel momento decisivo hanno avuto la forza mentale che le ha portate a raggiungere l'obiettivo.
Per il tecnico Gerard Precheur e la sua squadra arriva il momento delle celebrazioni. Ma dopo aver dovuto faticare così tanto quest'anno, senza dubbio cominceranno presto a prepararsi per completare il prossimo anno un tris di successi senza precedenti a livello europeo.
Forse solo Zidane con il Real Madrid potrebbe ripetere l'impresa fatta quest'anno dal Lione femminile.




