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Marco BorrielloGetty Images

Le confessioni di Borriello: "Col calcio ho guadagnato 30 milioni"

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Marco Borriello si confessa. In una lunga intervista concessa a 'Il Corriere della Sera', l'ex attaccante tra le altre di Milan, Roma e Juventus, racconta alcuni retroscena della sua carriera ma anche della sua vita privata.

Borriello, ad esempio, ammette di aver guadagnato parecchio ma anche di aver speso molto durante gli anni più ruggenti prima di mettere la 'testa a posto'.

"A 18 anni prendevo 2000 euro al mese, poi certo dopo molto di più. Credo di aver guadagnato 30 milioni. Non mi sono fatto mancare niente, ho avuto una vita costosa e dispendiosa ma sono riuscito a salvare il patrimonio. All’inizio ero mosso solo dalla passione ma quando ho preso i primi calci nel sedere perché non servivo più allora ho iniziato a fare i miei conti. Chi mi vuole paga".

Come detto, Borriello ha spesso cambiato squadra, una scelta dovuta anche a un preciso lato caratteriale.
"Quando ho smesso di giocare è arrivata la pandemia e ho trascorso due anni fra l’Italia e la Spagna. Poi ho iniziato a scoprire il mondo. Nel periodo invernale mi piace stare nei luoghi caldi, sono girovago, cerco di prendere il meglio di tutto finché posso. Anche da calciatore, ogni sei mesi mi stufavo e partivo a caccia di nuove emozioni. Per sopportare la routine devo almeno stare con persone di mio gradimento. A Milano e al Milan ci sarei rimasto per sempre, ma non è stato possibile".

Durante la sua carriera, spesso Borriello è finito sulle prima pagine dei giornali di gossip tra la storia con Belen Rodriguez e alcune scorribande notturne.

"Ho girato 15 spogliatoi e sono sempre stato fra i più vivaci. Nel 2014 ero con la Roma a Mosca per una partita con il Cska. Un sito russo pubblicò foto di me e De Rossi che uscivamo da un night club. Con Daniele abbiamo salvato gli altri 15 compagni che uscirono dopo. Ero tra le spogliarelliste ma, giuro, ero andato lì solo a bere una Coca Cola"

Riguardo alla storia con Belen, invece, Borriello chiarisce come sia stata la più importante della sua vita e spiega una volta per tutte anche il 'caso doping'.

"È stata una storia d’amore acerba, immatura, fra due ragazzi. Se ci incontriamo a Milano la abbraccio, è una ragazza solare e divertente. Comunque è stata la relazione più importante della mia vita, è durata quattro anni e mezzo. Doping? Ho pagato anche per colpe non mie come nella storia del doping per il cortisone. La settimana prima che mi trovassero positivo i medici mi avevano dato una pastiglia per un problema al molare. Quando venni trovato positivo sempre i medici mi dissero “porta tutte le pomate che hai a casa” e la colpa venne scaricata sulla crema vaginale di Belen. Ma le due molecole di cortisone che trovarono erano contenute solo in un farmaco che si chiama deltacortene. Sono stato fermo sei mesi, qualcuno dovrà risponderne".

Borriello infine si sofferma sul suo legame con Napoli, città in cui è nato ma dove non ha mai giocato.

"È la città più bella del mondo, ha un clima fantastico, le isole davanti. Mia mamma vive lì. Impossibile togliermela dal cuore. Ma da un lato mi ha strappato il padre quando ero un bambino, dall’altro mi ha trasferito la “cazzimma” e l’amore per il bello. Al San Paolo ci andavo da piccolino con mio papà e adesso sono felice per il loro Scudetto".
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