Senad Lulic lascia orfana la Lazio di un interprete chiave per il gioco di Simone Inzaghi. Il bosniaco resterà ai box per oltre un mese, costringendo il tecnico a trovare alternative capaci di non far rimpiangere il capitano biancoceleste.
La rosa a disposizione consente di dormire sonni tranquilli, sia per 'doppioni' che per calciatori duttili in grado di adattarsi: in pole per raccogliere il testimone di Lulic c'è senza dubbio Jony, il quale dopo un avvio di stagione complicato si è ripreso stupendo favorevolmente.
GettyLo spagnolo, arrivato dal Malaga in estate, da oggetto misterioso in poche partite ha saputo far ricredere gli scettici: limando qualche pecca in fase difensiva, la Lazio può puntare su di lui in attesa del rientro di Lulic.
Oltre a Jony, chi sarebbe in grado di occupare l'out mancino è Adam Marusic: destro naturale e alter-ego di Lazzari, il montenegrino all'occorrenza è capace di agire anche a sinistra. E per questo si candida a rilevare Lulic.
Getty ImagesCosì come un'opzione è alzare Stefan Radu. Il rumeno, da anni impiegato come difensore centrale, grazie al suo piede sinistro sa giostrare anche da terzino e in emergenza non è utopia immaginarlo laterale nel centrocampo a 5.
Un altro mancino, reduce da un autentico calvario di infortuni che lo ha tenuto ai box per mesi, è Jordan Lukaku: fino alla scorsa stagione l'alternativa a Lulic era il belga, poi i ko hanno portato Tare a mettere le mani su Jony. Il peggio ormai sembra però alle spalle e così, un Lukaku nuovamente in forma, rappresenta un'ipotesi da non scartare.
Infine Patric, autentico 'jolly' difensivo di Inzaghi: esterno destro, centrale destro, centrale sinistro, il ragazzo scuola Barça è una risorsa spendibile anche nel ruolo di Lulic. Sia chiaro, magari non come prima idea, ma la coperta della Lazio può considerarsi abbastanza lunga.


