Lazio e Inter, amici contro. Quella tra biancocelesti e nerazzurri è la sfida più attesa dell’ultima giornata di campionato, che vale un posto in Champions League. “Una sfida che vale una stagione”, si dice in questi casi. Ma che in questo caso potrebbe valerne ben due.
Perchè centrare il quarto posto, oltre a determinare l’esito della stagione attuale (e nel caso dell’Inter “salvarla”) cambierà in maniera significativa gli obiettivi della prossima. Partecipare o meno alla competizione più importante per club fa tutta la differenza del mondo.
E non solo per le ben note vicende legate al Fair Play Finanziario, molto care all’Inter, ma anche per tutto l’indotto che la Champions League è in grado di generare. E non soltanto in termini squisitamente economici.
Il calciomercato, per esempio, sarà inevitabilmente determinato dal piazzamento in campionato delle due squadre. Calciomercato in entrata ma, ovviamente, anche in uscita. E così, il futuro di Milinkovic-Savic, Icardi, Immobile, Cancelo, Rafinha e tanti altri potrebbe essere deciso proprio all’Olimpico, ancor prima che in sede di calciomercato.
Già deciso è invece il futuro di Stefan De Vrij, che domenica indosserà per l’ultima volta la maglia della Lazio per poi trasferirsi proprio all’Inter. Un altro tema caldissimo in vista del big-match dell’Olimpico.
Ma non è la prima volta che Lazio e Inter si ritrovano l’una di fronte all’altra nel finale di campionato. Stavolta, però, a giocarsi la stagione non saranno solo i nerazzurri ma anche i biancocelesti.

Rispetto al famoso 5 maggio del 2002, quando i tifosi della Lazio srotolarono il celebre striscione “Nè Juve nè Roma: Inter campione” o al 2 maggio del 2010, quando lo striscione con su scritto “Oh nooooo” apparve in Curva Nord subito dopo il primo goal nerazzurro, stavolta biancocelesti e nerazzurri staranno rivali in tutto e per tutto.
Amici contro. E che vinca il migliore.




