Bastava il pari per tornare agli ottavi di Champions League dopo un ventennio. Inzaghi però era stato chiaro, desideroso di spingere i suoi alla vittoria in casa contro il Bruges. Alla fine 2-2 contro il Bruges e qualificazione da seconda per la Lazio, dopo aver assaporato il primo posto e aver rischiato di cadere per mano dei belgi.
Grazie al successo in rimonta del Borussia Dortmund in casa dello Zenit, infatti, i biancocelesti concludono il gruppo F dietro ai tedeschi. All'Olimpico la Lazio ha giocato un'ottimo primo tempo, di fatto cercando di archiviare il successo o comunque mettendolo in cassaforte grazie alla decisione nel trovare la rete e al rosso rifilato a Sobol.
Vantaggio della Lazio al 12' con il recuperato Correa, abile a spingere in rete il pallone deviato da Mignolet sulla conclusione di Luis Alberto. Il Bruges però non si perde d'animo e con decisione trova subito il pareggio, con il medesimo copione del primo goal laziale: Lang calcia, Reina respinge e Vormer si scaglia sulla sfera per l'1-1.
La difesa del Bruges soffre maggiormente le accelerazioni degli avversari rispetto ai colleghi dall'altra parte, con gravi ripercussioni: in una di queste Mata deve abbattere Immobile in area di rigore, permettendo al bomber biancoceleste di andare dagli undici metri e riportare avanti i suoi.
Malissimo anche Sobol, che dopo essere stato ammonito per fallo su Lazzari a inizio gara, viene graziato da Cakir per un secondo fallo ed espulso per doppio cartellino all'ennesimo duro intervento sull'esterno della Lazio. Al quale Clement cerca di rimediare inserendo Deli per Lang.
In superiorità numerica e in vantaggio, la Lazio prova semplicemente ad amministrare per tutta la ripresa, in attesa di trovare il goal per chiudere la gara ed archiviare la qualificazione attendendo risposte da San Pietroburgo e dalla gara del Dortmund.
Il pari dei tedeschi in casa dello Zenit non smuove la Lazio, che dopo le sostituzioni di Lucas Leiva, Luis Alberto e Immobile subisce il pari del Bruges: grande azione sulla destra, Vormer è perfetto bel crossare a giro per Vanaken, che di testa supera i difensori di Inzaghi spedendo alle spalle di Reina.
Il Bruges ha così acquistato ancor più coraggio nonostante l'inferiorità numerica, sfiorando l'impresa a fine gara: da due passi De Ketelaere stampa la propria conclusione sulla traversa. Mani tra i capelli dei tifosi belgi, sospiro di sollievo per quelli biancocelesti agli ottavi di Champions dopo vent'anni.
IL TABELLINO
LAZIO-BRUGES 2-2
MARCATORI: 12' Correa (L), 15' Vormer (B), 27' rig. Immobile (L), 76' Vanaken (B)
LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Hoedt (46' Radu), Acerbi; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva (75' Escalante), Luis Alberto (75' Akpa Akpro), Marusic; Immobile (75' Caicedo), Correa (86' Pereira).
BRUGES (4-3-3): Mignolet; Mata (4' Van der Bremt), Kossounou, Ricca, Sobol; Vormer, Vanaken, Balanta (77' Rits); Diatta (84' Okereke), De Ketelaere, Lang (42' Deli).
Arbitro: Cakir
Ammoniti: Hoedt (L), Marusic (L)
Espulsi: Sobol (B)




