Mancava la sua firma per rendere l'opera ancora più 'completa', per confermare la tendenza che lo vede 'on fire' nelle stracittadine milanesi: il goal di Lautaro è una tassa che ormai il Milan ha imparato a pagare con costanza, non solo in Italia ma, da ieri sera, anche nel contesto europeo.
La zampata con cui il 'Toro' ha trafitto al cuore il 'Diavolo' è una sentenza che sa di eliminazione per i rossoneri, puniti per l'ottava volta in carriera e, per di più, in tutte le competizioni: quattro sigilli in Serie A, due in Coppa Italia e un altro nella Supercoppa Italiana disputata a Riyadh il 18 gennaio, oltre chiaramente alla stoccata più recente valsa una finale di Champions League. Nessun altro ha segnato di più ai rossoneri a partire dalla stagione 2018/19, quella del suo sbarco nel capoluogo lombardo.
Altra serataccia per il Milan, la squadra più bersagliata assieme al Cagliari dall'ex Racing, giunto a 99 marcature totali in nerazzurro: raggiungere la prestigiosa quota 100 nell'Euroderby di ritorno sarebbe stato, forse, una goduria troppo esagerata da poter essere sopportata, per di più in una cornice dall'atmosfera sensazionale che solo San Siro è in grado di regalare.
Lautaro può comunque esultare per un altro traguardo personale che non può non renderlo felice: oltre ad aver staccato il pass per la finalissima di Istanbul, con dieci reti ha staccato anche Diego Milito nella graduatoria degli argentini nerazzurri più prolifici nella coppa dalle grandi orecchie, a -1 da Hernan Crespo e a -3 da Julio Ricardo Cruz.
Non è un caso, poi, che a servirgli il passaggio decisivo sia stato proprio quel Romelu Lukaku con cui l'intesa sembra essere tornata ai massimi livelli storici: circostanza già verificatasi ad Empoli e a Milano contro la Lazio, quando 'Big Rom' si era travestito da uomo assist per mandare in goal il compagno, in una versione ultra aggiornata della 'LuLa' che tante gioie ha regalato in passato alla sponda nerazzurra del Naviglio.
L'intesa col belga - ammirata per larghi tratti ma anche a fasi alterne, vista l'alternanza delle coppie in attacco - è uno dei punti nodali del Rinascimento dell'Inter, giunta all'ottava vittoria consecutiva con uno score di ben 22 goal fatti e appena 3 subiti, a cui Lautaro ha partecipato più che attivamente con un bilancio di 7 marcature personali e 2 assist.
Il successo nei Mondiali qatarioti gli ha infuso l'energia necessaria per mettere a referto un 2023 da sballo sul piano realizzativo, con ben 17 reti all'attivo che sono più del doppio delle otto della prima parte di stagione: il totale - e non ci vuole un genio della matematica per capirlo - fa 25, le stesse della scorsa annata con ancora cinque partite da disputare. Nel mirino, manco a dirlo, altri due trofei da portare a casa per impreziosire ulteriormente la storia d'amore con l'Inter.




