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Joan Laporta BarcelonaGetty Images

Laporta sulle difficoltà del Barcellona: "Bilancio in perdita per 481 milioni"

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La situazione in casa Barcellona è molto delicata. E non solo per lo scossone provocato dall'addio di Messi, approdato alla corte del PSG.

Ad agitare le acque all'interno dello stato maggiore blaugrana è il momento di forte instabilità economica che sta complicando la gestione del club catalano.

Il Presidente Joan Laporta ha preso parola per rispondere al suo predecessore Josep Maria Bartomeu:

"Appena arrivati alla presidenza abbiamo chiesto un credito ponte a Goldman Sachs pari a 80 milioni di euro per pagare gli stipendi. Ci siamo poi resi conto che erano necessari una serie d’interventi d’urgenza al Camp Nou per il deterioramento dello stadio: ci sono state presentate 119 criticità che mettevano a rischio la salute degli spettatori, quando sarebbero tornati, e le abbiamo sanate con interventi pari a 1,8 milioni di euro”. Le parole del massimo dirigente blaugrana riportate da 'La Gazzetta dello Sport'.

Laporta approfondisce anche la questione legata agli ingaggi, puntando evidentemente il dito contro la precedente gestione:

"Ci siamo trovati di fronte a un piramide rovesciata, veterani con contratti lunghi e giovani con contratti corti. La cosa rende complicata qualsiasi trattativa. E poi ci siamo resi conto che le presunte riduzioni salariali sbandierate dalla giunta precedente non erano reali: i 69 milioni di euro che dicevano di aver tagliato ce li siamo ritrovati nei contratti dei giocatori sotto forma di bonus e premi. Per un giocatore costato 40 milioni è stata pagata una commissione da 8 milioni, e altri 8 milioni erano destinati a una persona che doveva fare scouting per noi in Sudamerica. Questo modus operandi ha avuto effetti disastrosi”.

In chiusura, ecco i numeri che dipingono un quadro piuttosto preoccupante per gli equilibri finanziari della società:

“Nell’ultimo esercizio abbiamo avuto spese per 1136 milioni di euro a fronte di un fatturato da 631 milioni, con perdite di 481 milioni. Il debito bancario è aumentato e gli obblighi di pagamento salgono a 1,35 miliardi di euro".

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