Brutta esperienza quella vissuta da Claudiu Micovschi, centrocampista in forza all'Avellino che ha da poco dato addio alla speranza di promozione in Serie B.
Lo scorso 4 maggio, la formazione irpina è stata sconfitta in casa dal Foggia nel secondo turno dei playoff gironi di Serie C, quando sarebbe bastato un pareggio per accedere al turno successivo.
Evento che ha scatenato la rabbia di un gruppo di ultras, riversata sul malcapitato Micovschi: come riportato da 'La Stampa', le indagini della Digos - grazie alle telecamere di un sistema di videosorveglianza - hanno fatto luce sull'episodio accaduto dopo quella partita, incastrando tre ultras già destinatari di Daspo (più una donna, ancora da identificare).
L'auto di Micovschi, che viaggiava assieme ad un altro compagno di squadra, è stata affiancata da due vetture che hanno costretto il centrocampista a fermarsi: poco dopo sono partite le minacce verbali e fisiche, con l'imposizione di denudarsi dei colori dell'Avellino in quanto non sarebbe stato degno di indossarli.
I reati contestati sono quelli di rapina aggravata in concorso (relativo alla tuta indossata in quel momento da Micovschi), violenza e minaccia.


