In Serie A c'è un calciatore 'fantasma': si chiama Jefferson Alves Oliveira, ha 27 anni e gioca nella Sampdoria. Non l'avete mai visto in campo? Non preoccupatevi: la maglia blucerchiata non l'ha vestita nemmeno una volta.
Come spiega il 'Secolo XIX', il difensore centrale brasiliano non rappresenta che un espediente utilizzato dalla Sampdoria per aggirare le regole relative agli extracomunitari: la sua cessione premette infatti alla dirigenza ligure di liberare uno slot che potrà poi essere riempito con un altro calciatore. Lui sì, diversamente da Jefferson, utile alla causa.
Prelevato dal Vicenza dal 2015, per due estati l'ex biancorosso è stato protagonista del medesimo destino: due anni fa ha firmato un contratto annuale ed è stato immediatamente prestato all'Atletico CP, club di Lisbona, mentre la scorsa estate, dopo aver rifirmato con la Sampdoria, è stato dirottato sempre in Portogallo, ma al Gil Vicente.
Il regolamento, infatti, concede a chi ha in rosa due o più extracomunitari (come la stessa Sampdoria) di tesserarne altri due: uno di questi, però, può arrivare solo nel caso un altro extracomunitario liberi un posto andando a giocare all'estero. Come Jefferson, appunto.
La strategia ha funzionato nell'estate del 2016: ceduto il ventisettenne brasiliano la Sampdoria ha preso Filip Djuricic dal Benfica. E adesso che Jefferson è formalmente tornato a Genova, l'esito è scontato: meglio non disfare nemmeno le valigie.



