Il 21 maggio 2022 si giocherà la finalissima di DFB-Pokal tra il Friburgo e il RB Lipsia. Sarà una serata storica per uno dei due club, visto che nessuno dei due ha mai messo in bacheca la Coppa di Germania. Se per il club targato Red Bull è la terza finale in 4 anni, per il Friburgo è la prima in assoluto.
Insomma, dovrebbe essere una partita da ricordare, comunque vada. Anche con cimeli e con gadget che ricordino la notte dell’Olympiastadion, a cui mancano 3 settimane circa. In Brisgovia, però, non la pensano così.
Il Friburgo ha infatti imposto alla DFB, la Federazione Tedesca, il divieto di utilizzare il proprio logo vicino a quello del RB Lipsia su prodotti ufficiali — come ad esempio le tradizionali sciarpe ‘a metà’, o qualunque altro tipo di prodotto destinato alla vendita al pubblico.
La conferma ufficiale del rumor, diffusosi in mattinata, è arrivata attraverso un portavoce del club all’agenzia ‘DPA’.
Il motivo dietro a questa particolare scelta è da ricercare nella differenza di vedute tra i due club. Il Friburgo è infatti una società popolare al 100%, senza grandi investitori ma sostenuta solamente dall’associazionismo.
Al contrario, il Lipsia è visto da molti tifosi tedeschi come un’operazione di marketing spinta da Red Bull e aggira con degli escamotage la regola del 50+1, che governa il calcio tedesco e protegge il club da investitori esterni, lasciando la maggioranza in mano ai soci.
Differenza di vedute, senso di appartenenza e idee forti. Per questo il Friburgo non vorrebbe vedere il proprio logo associato a quello del Lipsia, contenente i tori imbizzarriti che campeggiano anche sulle lattine dell’energy drink più famosa del mondo.
Il calcio tedesco, d'altronde, è anche questo. O soprattutto questo.




