Il tris di grandi sfide che hanno arricchito il sabato della quinta giornata di Serie A si è concluso con l'importante successo del Napoli sul campo della Lazio. Un 2-1 in rimonta, quello griffato dalla banda Spalletti, trascinata ancora una volta dall'estro del georgiano Kvaratskhelia.
Grande festa, dunque, in casa partenopea, un po' meno sul fronte laziale dove il tecnico Maurizio Sarri ha esternato tutta la sua rabbia nel post partita, puntando il dito contro l'episodio del contatto in area tra Mario Rui e Lazzari, con i padroni di casa che hanno invocato un calcio di rigore infine non assegnato.
Al termine del match, l'allenatore biancoceleste ha espresso tutto il suo disappunto ai microfoni di 'DAZN'.
"Il rigore non dato? Io spero che l'arbitro sia veramente scarso. Protocollo VAR? E' una cazzata. Se il VAR non interviene non sta facendo il suo lavoro".
Sarri non si dà pace e a 'Sky' rincara la dose spingendo con insistenza sull'episodio incriminato.
"Lo guarda anche. Prima lo guarda e poi alza il gomito. C’è un gomito sul mento, non scherziamo. Non è una spintina, è un colpo in faccia. C’è un palese errore dell’arbitro. Non va valutata l’entità, il VAR deve intervenire sennò che ci sta a fare? C'è poco da commentare. O gli arbitri sono scarsi o c'è la soluzione B, che è più preoccupante".
Da rivedere, secondo Sarri, anche la gestione dei cartellini gialli.
"La partita è stata corretta, ma ammoniscono solo noi. Vengono prevenuti e ce lo dicono: 'Col Bologna vi siete comportati male e queste sono le conseguenze'. Il responsabile degli arbitri deve prendere provvedimenti pesanti".
L'ex allenatore di Napoli e Juventus ha da recriminare anche sulla rete del pareggio napoletano targata Kim.
"Kim spinge a due mani Luis Alberto. Non so se era partita o meno la palla, ma l’arbitro deve interrompere il gioco e consentire di metterci a posto. Spero che l’arbitro sia veramente scarso, ma devono essere due, anche al VAR. Come si fa a non rivederla".
Serata decisamente da dimenticare sul fronte capitolino con la Lazio che rimane ferma a quota 8 in classifica e staccata proprio dal Napoli che vola provvisoriamente in vetta - a braccetto col Milan - a quota 11.




