Gioca nel Manchester United, viene regolarmente convocato dall'Inghilterra, un paio d'anni fa ha fatto parte dell'undici titolare che ha sfiorato l'Europeo. Eppure Harry Maguire continua a essere criticato da più parti, specialmente se commette erroracci come quello della scorsa settimana a Siviglia. Non piace, non entusiasma: poco da fare.
Maguire non piace nemmeno a Marcos Rojo, suo ex compagno di squadra allo United. Non gli è mai piaciuto. Soprattutto quando l'inglese - stagione 2019/2020, la prima a Manchester dopo l'acquisto da record dal Leicester - gli ha rubato il posto tra i titolari di Ole Gunnar Solskjaer, il manager di quell'anno.
"Quell'anno mi sentivo bene, giocavo l'Europa League - ha ricordato Rojo in un'intervista a 'TyC Sports' - Ma ero furioso con l'allenatore perché mi preferiva Maguire. Ora grazie a Dio lo hanno messo in panchina per far giocare Lisandro Martinez".
La rabbia di Rojo non era (ed è) dovuta tanto alla scelta di Solskjaer, quanto alle sue presunte motivazioni.
"Sono andato nel suo ufficio e gli ho detto: 'Mettimi in campo o cedimi'. Lui sapeva che io stavo male perché non giocavo. Mi ha risposto: 'Maguire lo hanno pagato così tanto che deve giocare per forza'. E io: 'Figlio di pu***na, mandami in campo, questo ogni domenica ne combina una".
Il tentativo estremo di Rojo non ha funzionato. Tanto che nel gennaio del 2020 l'ex difensore dello Sporting ha preferito cambiare aria, lasciando il Manchester United e l'Europa e tornando in Argentina per indossare la maglia del Boca Juniors.
Quanto a Maguire, come sottolineato da Rojo, il centrale dell'Inghilterra quest'anno ha perso il posto a favore della coppia Varane-Martinez, oltre all'opzione Lindelof e alla possibilità di schierare Shaw al centro della difesa. Topiche come quella del Sanchez Pizjuan, poi, non sono il massimo per rialzare una credibilità già piuttosto bassa.
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