Vedere Ciro Immobile con 10 goal in campionato, lui che è così abituato a superare la ventina e pure la trentina, fa un po' strano. A chi guarda le partite, a chi tifa ed evidentemente pure allo stesso centravanti della Lazio, che sta vivendo un momento per nulla sereno.
Immobile è rimasto a secco anche contro il Sassuolo, gara in cui è partito dall'inizio prima di lasciare il posto a Pedro al 68'. E quando ha lasciato il campo non ha fatto nulla, ma davvero nulla, per nascondere la propria rabbia.
Sedutosi in panchina, Immobile si è messo a prenderla a pugni per qualche secondo. L'espressione visibilmente arrabbiata, i colpi sferrati, la furia di chi sa che ancora una volta non è riuscito a lasciare il segno come avrebbe voluto e desiderato.
Immobile, a dire il vero, il goal lo avrebbe anche trovato dopo 7 minuti, ben servito da Vecino. Ma il VAR e l'arbitro Irrati di Pistoia gliel'hanno tolto con una sequenza decisamente insolita: prima la rete è stata annullata, poi concessa, poi di nuovo annullata per un fuorigioco di partenza dello stesso Immobile, inizialmente non visto.
"Non ci ho parlato - ha detto Maurizio Sarri a DAZN dopo la partita - Lo faccio giocare per farlo tornare in condizione, ma adesso ovviamente non è al 100%. Con tre partite in una settimana è chiaro che non può giocare per tre volte tutti i 90 minuti".
E così, il momento poco felice di Immobile prosegue: l'attaccante della Lazio è andato a segno solo una volta nelle ultime 10 partite tra campionato e Conference League. L'ultimo goal all'Olimpico in Serie A risale addirittura all'11 settembre 2022, contro il Verona. Una statistica impressionante, ma in negativo, per uno come lui.
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