Raramente si era assistito a un episodio così nell'epoca del VAR. Quando mai avevate visto un goal annullato, poi concesso grazie all'intervento provvidenziale della tecnologia, quindi di nuovo tolto e sempre tramite VAR? Mai, probabilmente.
Bene: sono passate trentatré giornate in Serie A e si è visto anche questo. Protagonisti principali: l'arbitro Massimiliano Irrati di Pistoia e Ciro Immobile, centravanti della Lazio. Oltre naturalmente alla Sala VAR, che in pochissimi minuti ha provocato in sequenza amarezza, gioia e di nuovo amarezza nel cuore degli uomini di Maurizio Sarri.
Tutto è accaduto dopo 7 minuti dall'inizio della partita contro il Sassuolo. Ciro Immobile si è visto inizialmente annullare il goal del vantaggio per un precedente fuorigioco di Vecino, servito in area da Marcos Antonio e assistman per il bomber biancoceleste. Il VAR ha però ribaltato la decisione di campo dell'arbitro Irrati: goal concesso. Ed effettivamente l'offside dell'uruguaiano proprio non c'era.
Finita qui? No, perché dopo l'esultanza della Lazio, il cambio del risultato sul tabellone elettronico dell'Olimpico e vari secondi di attesa la decisione di VAR e Irrati è cambiata nuovamente: il goal è stato annullato per la seconda volta in pochissimo tempo.
Il motivo? Lo stesso Immobile si trovava in posizione irregolare all'inizio dell'azione, vari secondi prima che questa si concludesse nell'area neroverde con lo scambio Marcos Antonio-Vecino. In un primo momento nessuno se n'era accorto. Riavvolgendo il nastro, però, ecco che si è scoperto che una parte del corpo dell'ex granata si trovava davanti a tutti. Dunque, offside. Stavolta sì.
Lo 0-0 è comunque durato poco tempo: qualche minuto più tardi Marcos Antonio ha lanciato Felipe Anderson, che davanti a Consigli ha agganciato benissimo e calciato in rete ancor meglio. Posizione regolarissima, stavolta. E niente sorprese.
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