Dalla ribalta della Bundesliga al volante di un pullman, questa la parabola di Nico Patschinski, ex attaccante tedesco che, come ricorda anche 'TuttoSport', è diventato un vero mito per il St. Pauli, ma la cui carriera si è presto sgonfiata a causa della passione di Patschinski per il gioco d'azzardo.
Nel 2002 Patschinski è diventato un eroe per il St. Pauli, segnando il goal che permise al club di Amburgo di battere, per la prima e finora unica volta, il Bayern Monaco. La carriera dell'attaccante nativo di Berlino Est sembrava avviata verso un futuro radioso, ma così non è stato.
Nei casinò e sui tavoli da poker Patschinski ha sperperato, in pochi anni, tutti i suoi guadagni, contraendo anche dei debiti, e così la sua carriera ha iniziato una parabola discendente fino al 2015 quando il calciatore ha deciso di dire addio al calcio giocato e si è dovuto rimboccare le maniche per trovare un lavoro.
Postino, autista di carri funebri, ristoratore... Patschinski ha fatto un po' di tutto per sbarcare il lunario, finché non gli è arrivata l'offerta di un contratto a tempo indeterminato come autista di pullman, che lui ha prontamente e felicemente accettato: ironia della sorte il suo nuovo datore di lavoro è l'Amburgo, club rivale del St. Pauli, per il quale Patschinski guiderà il pullman dei tifosi. "Da giocatore ho sempre trovato posto in fondo, adesso potrò stare davanti", ha scherzato Patschinski, che nella sua vita ha ingranato ora una nuova marcia e sembra sia quella giusta.
