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Andrea Pirlo with his son NiccolòGetty

La Notte del Maestro: campioni ed emozioni, San Siro ai piedi di Pirlo

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La Notte del Maestro è una Notte da Maestro: non è il Mondiale, non è la Champions League o lo Scudetto ma l'ultima a San Siro, la sua festa d'addio al calcio giocato, resterà per sempre una delle serate più emozionanti della vita di Andrea Pirlo.

L'ovazione al suo ingresso in campo, il lungo applauso che accompagna la sua passerella iniziale superando per decibel quello riservato ai tanti campioni accorsi alla sua festa, da Maldini a Rui Costa, da Totti a Ronaldo fino ad Andriy Shevchenko, l’unico a insidiare ‘Il Maestro’ nell’applausometro: la risposta del pubblico è sentita e coinvolgente, fotografia perfetta di quello che Pirlo ha rappresentato per il calcio italiano e non solo.

Andrea Pirlo La Notte del MaestroGetty

Pirlo, con la fascia da capitano al braccio, comincia la gara con le White Stars, in cabina di regia in un centrocampo di estrema qualità completato da Frank Lampard e Manuel Rui Costa. E dopo 12 minuti il momento flashback è già di quelli che fanno emozionare: punizione sulla trequarti, il 21 sulla sua mattonella, gli ‘oooooh’ del pubblico a far da cornice alla sua conclusione, che finisce però a lato. Al minuto 33 il copione si ripete, stavolta da oltre 30 metri: Pirlo però sorprende tutti, rinunciando al tiro e regalando un assist al bacio a Vieri, per il momentaneo 3-2.  

Dopo aver rifiatato tra un tempo e l’altro, Pirlo rientra in campo alla mezzora della ripresa ma con la maglia dei Blue Stars, al posto di un Serginho apparso ancora in formissima nonostante i quasi 47 anni. La sua passerella in maglia blu dura però pochi minuti, giusto il tempo di regalarsi e regalare a San Siro un'altra grande emozione. E' il minuto 81 e Andrea lascia il campo ad un altro Pirlo col 21 sulle spalle: è il figlio Niccolò, classe 2003, centrocampista proprio come il papà. Quale migliore occasione per un simbolico passaggio di consegne. 

Il finale è emozionante: i ringraziamenti, il giro di campo insieme al figlio, gli abbracci dei compagni che lo portano in trionfo, gli immacabili selfie. Per una sera anche il più impassibile dei campioni si lascia andare. Per una sera anche Pirlo è "impressed".

Andrea Pirlo farewell matchGetty
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