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Gonzalo Higuain GFXGoal

La meningite, il soprannome Pipita, il Locarno: 10 cose su Higuain

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1. PERCHÉ È SOPRANNOMINATO "PIPITA"

Perché "Pipita" Higuain? Perché il soprannome del padre Jorge - difensore che nel corso della propria carriera ha giocato quasi solo in Argentina tranne una stagione a Brest, dove peraltro è nato Gonzalo - era "Pipa". Che in spagnolo significa "tubo". La motivazione risiedeva nell'ampia dimensione delle narici di Higuain senior, che si è guadagnato questo soprannome tramandandolo al figlio una volta che quest'ultimo ha raggiunto la notorietà.

2. LA MENINGITE CHE LO COLPÌ DA BAMBINO

Uno dei momenti più delicati non della carriera, ma della vita di Higuain: all'età di 10 mesi Gonzalo venne colpito dalla meningite, con il grave rischio di morire, oppure di riportare gravi danni permanenti. Fondamentale in quel frangente fu la madre, Nancy Zacarias.

"Mi salvò dalla meningite portandomi in ospedale - ha raccontato Higuain qualche tempo fa in un'intervista a 'Panorama' - Quando entrò nel Pronto Soccorso nessuno riuscì a fermarla, andò dal dottore e gli disse con decisione che avrebbe dovuto prendersi cura di me, che avrebbe dovuto farlo subito perché non c'era un minuto da perdere. Grazie al suo coraggio tutto è andato bene".

3. LA DOPPIA NAZIONALITÀ

Come ricordato in precedenza, Higuain non è nato in Argentina ma in Francia, a Brest, durante l'unica annata all'estero del padre Jorge. E dunque ha la doppia nazionalità: argentina e francese. Nel 2006 il ct dei Bleus Raymond Domenech avrebbe voluto convocarlo, salvo scontrarsi con il rifiuto del giocatore. "Mai avuto dubbi: sono nato in Francia solo per una coincidenza, ma ho sempre vissuto in Argentina", disse Gonzalo qualche anno dopo.

4. AL RIVER FACEVA COPPIA CON FALCAO

Gonzalo Higuain e Radamel Falcao: due centravanti da sogno che in Europa non hanno mai fatto coppia, ma che in Argentina hanno giocato assieme. Il Pipita e il Matador hanno fatto parte dell'attacco del River Plate dal 2005 al 2007, anno in cui l'ex juventino si è trasferito al Real Madrid. Nella gara in cui Higuain si è svelato al mondo, un Superclasico del 2006 vinto per 3-1 contro il Boca grazie anche a una sua doppietta, Radamel sostituì Gonzalo nei secondi finali.

5. LA MADRE È UNA PITTRICE

Di Nancy Zacarias si è già detto riguardo all'episodio della meningite. La madre di Higuain, di cui si è nuovamente parlato negli scorsi mesi per la sua battaglia contro un tumore, è stata una pittrice di discreto successo. Anche Gonzalo è un appassionato d'arte.

6. L'INCUBO SCHUSTER

Nel 2007/2008, il Real Madrid affida la panchina a Bernd Schuster. Il tecnico tedesco guida i Blancos quando Gonzalo Higuain è una delle bocche da fuoco, peccato però che tra i due il feeling non nasca mai. Anzi. Schuster non lo considera, schierandolo addirittura fuori ruolo: "Non so dove metterlo, ma sa segnare?". Parole forti, ma il tempo dà più che ragione al Pipita: allenatore esonerato e Higuain che si costruisce una carriera di altissimo profilo.

7. LA PASSIONE PER IL TENNIS

Dovesse tornare indietro senza poter scegliere il calcio, probabilmente Gonzalo Higuain farebbe il tennista. L'argentino nutre una grande passione per set e racchette, con Roger Federer idolo indiscusso. Non a caso, in vacanza Gonzalo al di fuori del pallone spesso si svaga giocando a tennis.

8. IL TRASFERIMENTO 'FANTASMA' AL LOCARNO

Nell'ambito di 'Football Leaks', inchieste e ricerche svelano anche un trasferimento fantasma di Higuain in Svizzera. Più precisamente al Locarno, che nel 2006 - in un giro di denaro e accordi sospetti, poi smascherato dagli inquirenti - versa 18 milioni di dollari nelle casse del River Plate mediante banche e agenzie senza accoglierlo tra le propria fila. Gonzalo, infatti, pochi mesi dopo passa al Real Madrid e in terra elvetica non fa mai capolino.

9. IL LEGAME CON BATISTUTA

Un giovanissimo Gabriel Omar Batistuta ospite assiduo di casa Higuain. Il Pipita, che con l'ex bomber di Reconquista ha 18 anni di differenza, in tenera età si è ritrovato spesso tra le propria mura domestiche anche il suo connazionale. Batigol, nel corso del tempo, in più d'una circostanza ha preso le difese di Gonzalo quando quest'ultimo è stato oggetto di critiche e giudizi negativi.

10. PAPA' JORGE DAL BOCA AL RIVER

Proprio come accaduto a Gonzalo, che nel 2016 finisce nell'occhio del ciclone del popolo partenopeo per aver lasciato Napoli e detto sì alla Juve, anche il padre Jorge si trova in uno scenario simile: stagione '86/87 al Boca, nel 1988 il trasferimento ai rivali del River Plate. Non senza rancori e polemiche.

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