La Juventus Women è campione d'Italia: quinto titolo di fila per le bianconere

Juventus Women campione d'Italia 2022 GFXGOAL

Serviva un punto, ne sono arrivati tre. La Juventus Women – tra le mura amiche di Vinovo – supera il Sassuolo per 3-1 e conquista il quinto scudetto consecutivo. Che impreziosisce, eccome, una stagione di livello assoluto. Fatta di coraggio, risultati e prospettiva. Senza sbagliare una mossa, alzando sensibilmente l’asticella.

La Juventus Women, da quando è nata, conosce un solo verbo: vincere. E, anche quando vince, non si accontenta. Sempre a caccia di un’evoluzione, sempre a caccia della perfezione. Allora via Rita Guarino, dentro Joe Montemurro. Che, istantaneamente, ha avuto il merito di ottimizzare l’ottimo lavoro della coach torinese. Come? Optando per tutt’altra filosofia, fatta non di moduli ma di spazi, alla ricerca di un’identità europea. Bingo.

Perché, al netto del tricolore, le bianconere si sono regalate una crescita non indifferente fuori dai confini nostrani. Un percorso impronosticabile a inizio stagione sfociato nell’approdo ai quarti di Champions League. Eliminazione a testa alta-altissima contro il Lione, anche con qualche rimpianto qua e là. Che testimonia, giustappunto, come le bianconere abbiano vissuto un’annata calcistica da urlo.

Una squadra divertente, a tratti spettacolare, che ha saputo dare continuità al passato con lo sguardo ben rivolto al futuro. In quanto, verosimilmente, il meglio deve ancora arrivare. Intanto, però, i trofei stagionali sono già due: Supercoppa Italiana e campionato. Con alle porte l’opportunità di effettuare il tris qualora dovesse arrivare un successo in finale di Coppa Italia contro la Roma.

Conta il presente, contano le mosse del domani. Ragion per cui, muovendosi per tempo, Stefano Braghin – Head of Juventus Women – ha blindato due tasselli imprescindibili: Cristiana Girelli e Barbara Bonansea. Entrambe fresche di rinnovo fino al 2024.

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Idee chiare, con alle porte un mercato mirato. Spoiler: pochi innesti ed eccelsi. Dopodiché dovrà pensarci nuovamente Montemurro che, con metodo e personalità, ha creato un’alchimia invidiabile. Sorrisi, sì, ma anche (tanto) duro lavoro quotidiano.

Arrivato in estate dall’Arsenal, il tecnico australiano s’è rivelato l’uomo giusto al posto giusto. Dal pedigree internazionale a un’idea di calcio aulica, passando per buone dosi di personalità fondamentali affinché la Juventus Women potesse fare il deciso salto di qualità in Europa.

A Vinovo si fa festa, ed è così da cinque anni, ma questa volta con la netta consapevolezza di aver alzato sensibilmente l’asticella. Ora, la sfida delle sfide: riconfermarsi. Non sarà semplice, affatto.