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Petr Cech Arsenal Chelsea Europa League final 2019Shaun Botterill

La grande paura del 2006: perchè Cech doveva portare il casco

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Per anni Petr Cech è stato tra i più forti portieri del panorama europeo, ma i più giovani ricorderanno probabilmente il portiere ceco per quel casco che indossava in ogni partita: una protezione diventata ben presto un vero e proprio distintivo.

Ma perchè Cech ha dovuto portare l'elmetto per tutto il resto della sua carriera? Era il 14 ottobre del 2006 e in quel match contro il Reading la sua vita cambiò per sempre: uno scontro violento, una ginocchiata in testa, poi la paura.

Il portiere del Chelsea resta a terra inizialmente privo di conoscenza, poi riesce a gattonare fuori dal rettangolo di gioco e viene subito portato in ospedale. Gli esami dichiarano subito la pesante diagnosi: frattura del cranio ed emorragia, prontamente bloccata dai medici tramite un delicato intervento chirurgico.

Petr Cech InjuryGOAL VN

Cech fu costretto a uno stop di tre mesi, ma l'infortunio fu talmente grave che gli fece perdere la memoria relativa a quel brutto scontro: lo spettro di dover appendere i guantoni in età prematura aleggiava in quei terribili giorni.

I medici diedero l'ok al ritorno in campo a una sola condizione: l'obbligo di indossare un elmetto protettivo, un caschetto realizzato su misura che lo avrebbe protetto da altri eventuali scontri, senza il quale non sarebbe proprio riuscito a svolgere attività fisica.

"Dell' incidente non ricordo assolutamente nulla. Ma col casco mi sento a posto, in campo penso solo ad agguantare ogni pallone", dirà successivamente lo stesso portiere Blues.

In quello scontro con Stephen Hunt Cech rischiò la vita per la frattura depressa dell'osso temporale sinistro, riportato in posizione tramite l'impianto di due placche metalliche: alcuni medici attribuirono questa particolare fragilità ossea alla nascita dello stesso giocatore da un parto trigemino, un'ipotesi confermata da altri infortuni avuti nei suoi primi anni di agonismo (dalla frattura della gamba ai problemi alle spalle).

Senza il casco Cech avrebbe infatti rischiato di perdere l'equilibrio, ma anche la sensibilità delle proprie mani. Da allora il nazionale ceco divenne il 'portiere con il casco', riprodotto fedelmente anche nei vari titoli videoludici: dal Chelsea all'Arsenal, per 13 lunghi anni scese in campo con quel nuovo fedele compagno di vita, che di fatto gli salvò la carriera.

Petr Cech Chelsea vs Arsenal UEFA Europa League 29052019

Un caschetto da rugby, di quelli utilizzati per proteggere le orecchie in mischia con un ampio strato di gommapiuma cucita, un accessorio prezioso per poter ricominciare: il rientro in campo avviene il 20 gennaio del 2007 nel big match contro il Liverpool tra lo stupore di chi non aveva mai visto un calciatore con un elmetto in testa.

Cech tornerà lo straordinario portiere di prima, chiudendo una strepitosa carriera con quattro titoli di Premier League, otto coppe nazionali, una Champions League, un'Europa League e sei Supercoppe d'Inghilterra. Dopo la paura tante gioie, prima di dire basta con il calcio nel 2019, quando appende scarpe, guanti... e caschetto.

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